La notte si avvicina – Loredana Lipperini | Bompiani

La Notte Si Avvicina è un romanzo magnetico. Sin dalle prime righe il lettore viene trascinato in un vortice narrativo.

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Siamo nel 2008, anno della crisi economica mondiale, un paesino delle Marche, Vallescura, viene messo in isolamento dall’esercito per via dell’esplosione di un’ epidemia di peste.

Ma il ritorno del flagello non è il vero protagonista. Questo è solo il tragico epilogo di una serie di circostanze.

La peste diventa il pretesto per raccontare il male. Il male rappresentato non come un “blob” mostruoso e terrificante. Il male dell’indifferenza, dell’egoismo e della crudeltà che mette radici, cresce e annienta.

In questo romanzo “gotico” anche le streghe sembrano riprendere vita come in una danza senza tempo.

Nel paese di Vallescura “noioso e grasso e poco ospitale”, pagina dopo pagina, si intrecciano le vicende e le vite di Saretta il capo carismatico e custode dei segreti della comunità; di Maria, la reietta, arrivata da lontano con il suo carico di dolore e rabbia; di Chiara, la veggente, che con i suoi sogni è predestinata a cogliere il senso della fine.

“È il 17 agosto 2008. Il medico ha bisogno di un inizio, certamente. Ma l’inizio è nascosto, è insensato come tutto quello che comincia, e che dispiegherà le proprie spire secondo cerchi e anelli che nessuno può prevedere.”

La Notte Si Avvicina è di un’attualità disarmante, immaginato dall’autrice nel 2016, ha visto la pubblicazione nel pieno della pandemia attuale.

Per questo leggerlo è stato sconvolgente data la forte analogia con il tempo che viviamo. Ma è stato anche commovente e catartico.

E lo sai perché? Perché sembra sussurrarci questo: ognuno ha la sua “notte”. Quando arriva con tutti i suoi presagi, carica di terrore, vivila, affrontala. E poi, una volta terminata, non ti voltare mai indietro. Va avanti.

“Perché è sempre dal passato che arrivano i mostri: tutto quello che abbiamo lasciato in sospeso è anche quello che al momento giusto si sveglia e decide di sbranarci.”

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