Momenti trascurabili – Francesco Piccolo | Einaudi

Momenti Trascurabili è un “prontuario” di saggezza contemporanea da tenere sempre con sé. Leggendolo si trova quel ritmo di sottofondo all’unisono con l’esistenza quotidiana.

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L’autore simpaticamente condivide con noi il “non essenziale” della vita con uno sguardo originale.

Le sue parole sono come flash dallo stile frizzante e ironico, che “elevano” l’ ordinarietà dei fatti.

Il tempo si ferma e non possiamo fare a meno di immedesimarci in quelle brevi considerazioni dalla vitalità nascosta.

Vengono messi a fuoco degli istanti, solitamente “ai margini della grandi scelte” di ogni giorno: feste di compleanno dei figli, incontri di lavoro o casuali, viaggi in autostrada, pensieri sconnessi, pessime o sanissime abitudini, flirt immaginari.

E se questi Momenti Trascurabili non lo fossero, poi, così tanto “trascurabili“?

Se si incuneassero dentro e ci scuotessero ogni volta, a distanza di giorni, mesi, anni… ricordandoci manie, amori, simpatie. Svelandoci inquietudini, interrogativi. Fossero un po’ il nostro conto in sospeso con “Freud”. Rivelandoci i tic della nostra anima.

“Quando capisci al primo colpo se la porta bisogna spingerla o tirarla. Ma non lo capisci quasi mai.

A Roma il Venerdí pomeriggio non è né feriale né festivo. Non esiste.

Mi piace sbirciare nelle auto le persone che guidano e hanno l’auricolare e parlano, ridono, flirtano, litigano con qualcuno al telefono. Alle volte, ferme al semaforo, ce ne sono due o tre e ognuna parla con un sentimento diverso.

Quando sei per strada e sei avvilito perché non sai bene dove andare, e a un incrocio appare quella meravigliosa freccia che dice: TUTTE LE DIREZIONI”

Dopo averlo letto ho preso l’abitudine di annotarne qualcuno di questi attimi.

Uno di questi: segnare il numero di bicchieri d’acqua bevuti. E constatare a fine giornata di essermi fermata a due. Inesorabilmente, ogni volta.

E voi potendo, quale momento trascurabile non trascurereste?

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