Manuale di autodistruzione – Marian Donner | Il Saggiatore

Manuale di Autodistruzione non è un inno all’autolesionismo, a dispetto del titolo.E’ un saggio rivolto a chi vuole stare al mondo ponendosi domande essenziali e risposte autentiche.

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Con uno stile ironico e dissacrante l’autrice ci fornisce, non istruzioni, ma spunti.

Un “Elogio della Follia”, un incalzante pamphlet.

Ci metterà in discussione, non la domanda di apertura, ma la sua risposta.

Come possiamo migliorare noi stessi?

“In un mondo del genere non bisogna chiedersi come possiamo ancora migliorare noi stessi in un mondo simile bisogna chiedersi come fare a essere il più sovversivi possibile nei confronti di un sistema che ci mortifica tutti”

Capitolo dopo capitolo sono svelati gli insidiosi  trabocchetti della nostra epoca.

In Manuale di Autodistruzione, a colpi di parole, cadono molte delle idee fondanti della società attuale.

I falsi miti dell’oggi, che illudendo di accompagnarci, in realtà ci spengono.

Pubblicità e slogan motivazionali “Just do it!”, “Impossibile is nothing” “The best a man can be” ci confondono.

La cura ossessiva del corpo, la ricerca forzata della felicità, la gratitudine a tutti i costi, ci ingabbiano.

Hai cominciato a pensare che il problema sei tu. Che dipende da te se non sei ancora felice, non hai successo e scivoli lentamente verso l’esaurimento. Un braccialetto conta i tuoi passi, un app misura il tuo sonno cerchi di distoglierti dalla negatività e di essere positivo. Tieni un diario delle cose per cui essere grato.”

Libertà è riconoscere che siamo anche brutti, infelici e incapaci.

E di meditare non ne abbiamo alcuna voglia. Di ringraziare anche.

Manuale di Autodistruzione semplicemente va letto perché costruisce un punto di partenza  interessante e schietto.

Ci ricorda che siamo umani e per farlo  dobbiamo tornare a puzzare, bere, sanguinare, bruciare e danzare…

Cinque categorie dell’anima più che del corpo.

“Non diventerai più sano, non avrai più successo e non ti renderà affatto una persona migliore. Ma non si tratta di te. Si tratta di cambiare il mondo. Show them what crazy can do, fagli vedere cosa possono fare i folii!

Non stupitevi, se una volta terminato, vorrete leggerlo ancora.

E ancora.

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