Netflix Nations – Ramon Lobato | Minimum Fax

Netflix Nations non è un libro su Netflix, ma parte dalla fenomenologia della piattaforma ad oggi più nota e diffusa per portare avanti riflessioni che spesso la trascendono e che si applicano agevolmente anche agli altri servizi non lineari di portata globale (Amazon Prime Video, DisneyPlus o Apple TV+, per citarne solo alcuni) e all’insieme di un “nuovo” sistema dei media, contraddittoriamente, globale e frammentato.

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La conquista globale è infatti molto meno semplice di quanto possa sembrare.

Le industrie televisive contemporanee sono ormai caratterizzate da dense stratificazioni sovrapposte di tecnologie, infrastrutture, mercati e abitudini di visione, nessuna delle quali è facile da contenere all’interno dei confini nazionali.

Sotto il racconto superficiale della vittoriosa conquista del mondo da parte di Netflix, Amazon e degli altri operatori di piattaforme on demand, si consumano in realtà tensioni profonde: lo scenario digitale è infatti attraversato dallo scontro sotterraneo tra le potenzialità distributive globali di internet e la natura regionale e nazionale dell’industria dei media, della sua regolamentazione normativa, del pubblico e dei suoi gusti.

Netflix è globale ma non avvolge il mondo in maniera uniforme. Ha una vasta portata ma un effetto circoscritto. Forse sarebbe meglio immaginare Netflix come una specie di rete a maglie larghe, piena di vuoti, che entra in contatto in modo difforme con le superfici locali e nazionali.”

Da una parte, è innegabile che i servizi in streaming e online abbiano trasformato profondamente la cultura televisiva e audiovisiva globale.

I contenuti si diffondono sulle linee telefoniche, su cavi in fibra ottica, su reti wireless, approdano su schermi grandi e piccoli, su svariate app e su media player di ogni tipo, grazie al lavoro di gigantesche corporation globali.

Dall’altra, però, non vanno trascurati i molti segnali che sottolineano come mercati, confini e vincoli siano ancora lì: il geoblocking impedisce la visione fuori regione, i cataloghi si ampliano e restringono a seconda dei paesi e delle loro culture, i prezzi standardizzati si convertono nelle valute locali (tendendo a escludere i consumatori a basso reddito), i sottotitoli o il doppiaggio non sono sempre disponibili in ogni lingua.

Insomma, la fruizione e l’accesso ai servizi in streaming e online, sulla carta potenzialmente globali, risultano fortemente disomogenei.

Nei suoi rapporti con il governo, d’altro canto, Netflix afferma di essere un servizio di media digitali ma non televisione, cosa che attirerebbe una serie di norme sgradite. Eppure nelle sue pubbliche relazioni Netflix fa continuamente riferimento alla televisione, in virtù della sua popolarità presso i consumatori.

Il design della sua interfaccia, invece, preferisce evocare l’esperienza del cinema. Nel frattempo, il suo modello di business basato sull’abbonamento riecheggia le pay-tv, ma il suo sistema di algoritmi di raccomandazione è la quintessenza dei nuovi media come Facebook e Twitter.

In altri termini, Netflix è un mutaforma, una tecnologia ibrida che ri-media una gamma di precedenti tecnologie in diversi aspetti del suo funzionamento.

Netflix Nations regala uno sguardo completo sulle geografie reali della distribuzione mediale, esplorandone frizioni e fallimenti. Combinando una forte attenzione agli aspetti industriali con la teoria culturale e lo sguardo storico, ricostruisce il modo in cui le piattaforme interagiscono con pubblici, istituzioni e competitor ancora in buona parte nazionali (esempio i case studies di India, Cina e Giappone). Le differenze insite nei mercati nazionali influiscono sull’effetto potenziale di Netflix al loro interno.

Netflix è un fenomeno americano però anche globale.

Ma, parlando di noumeno, che cosa è, un servizio di nicchia o un prodotto mainstream? Per rispondere all’interrogativo, secondo Ramon Lobato, è fondamentale capire come muta dall’Argentina all’Australia e come, in generale, stanno cambiando i media globali e gli spazi mediali – nonché la percezione degli stessi – in questi ultimi anni.

Perché Netflix è una, seppur potente, piccola parte di un ecosistema più vasto.

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