Casorezzo – Esperia Sperani: un altro anno perso

Un anno fa, pubblicavamo un articolo dal titolo «Definanziato il collegamento Casorezzo – Esperia Sperani», ricevendo un fiume di critiche, soprattutto dagli amministratori municipali.

Gabriele Cantarella Ph

Per pronta risposta venne bandita pochi giorni dopo, il 3 Gennaio 2019, la gara per «Aggiornamento adeguamento del progetto definitivo e la redazione del progetto esecutivo e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per la realizzazione della strada di collegamento tra via Esperia Sperani e via Casorezzo».

Il Presidente della Commissione LL.PP. del Municipio XIV, si affrettò a comunicare il 6 Gennaio, tramite la sua Pagina Facebook, che «entro la metà di Febbraio (2019 ndr) verranno vagliate tutte le offerte ricevute. Dall’ultimo mese del 2018 si sono susseguite una serie di notizie allarmanti, si paventava il definanziamento e quindi il consequenziale blocco di tutte le procedure amministrative riguardanti quest’opera. Spero che la buona notizia di oggi porti più serenità».

Il Progetto definitivo da adeguare della Casorezzo – Esperia Sperani

Si sarebbe potuto pensare quindi che qualcosa si stesse effettivamente muovendo, ed invece tra una richiesta documentale integrativa e la nomina di una nuova commissione aggiudicatrice, si è arrivati al 19 Dicembre 2019, solo per capire chi dovesse realizzare quei due progetti messi a bando (definitivo ed esecutivo ndr).

Ma quanto dovremo ancora aspettare per avere l’opera?

I tempi di consegna previsti per i due progetti, come riportato nel Documento preliminare allegato al bando, prevedono 60 gg naturali e consecutivi per l’Aggiornamento del progetto definitivo, e 30 gg naturali e consecutivi per la Redazione del progetto esecutivo.

L’inizio del conteggio è però legato al ricevimento della comunicazione del RUP dell’avvio dell’incarico.

I tempi di consegna previsti nel documento preliminare

C’è quindi da aspettare che i vincitori della gara restituiscano la progettazione esecutiva, poi ci saranno da capire i tempi degli espropri (se è ancora valida o c’è anche da rinnovare la pubblica utilità) e quelli previsti per la realizzazione effettiva.

Ricapitolando: sono passati quasi vent’anni ma non abbiamo ancora delle date certe.

Eppure l’opera è fondamentale, non a caso le è stato assegnato il numero “1” in elenco, perchè sarebbe in grado di risolvere buona parte dei problemi legati al traffico di tre quartieri importanti, tralaltro i più popolosi della periferia, ovvero: Ottavia, Palmarola e Selva Candida.

Con l’apertura del collegamento, infatti, si decongestionerebbe il traffico su Via Casal del Marmo e su Via Inzago, perchè tutti i cittadini di Selva Candida e Selva Nera utilizzerebbero questa nuova strada per raggiungere sia la Via Trionfale, sia la stazione di Ipogeo degli Ottavi.

Ma per essere realisti, purtroppo, ci vorranno ancora diversi anni per vedere l’opera completata.

Per rispondere al Presidente della Commissione LLPP municipale quindi, c’è poco per cui stare sereni.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.