Galleria Giovanni XXIII, come cambiano i lavori

Alla fine i lavori per la riqualificazione della Galleria Giovanni XXIII, snodo fondamentale del XIV Municipio, partiranno dal prossimo 20 Gennaio.

autoricambi palmarola

Dopo le battaglie dei cittadini del quadrante Nord-Ovest, Roma Capitale fa un passo indietro.

Resta però il dato che, senza il tam-tam sui social, ci saremmo ritrovati con la Galleria chiusa per 150 gg (75 per “canna”) contemporaneamente alla chiusura di un tratto nevralgico della Via Aurelia, altra arteria fondamentale del quadrante, nell’adiacente Municipio XIII, per 180 gg.

I LAVORI NELLA GALLERIA GIOVANNI XXIII
Secondo la nota ufficiale rilasciata da Roma Capitale i lavori non saranno più continuativi, ma saranno realizzati in due fasi distinte: la prima, sulla “canna nord”, partirà il prossimo 20 Gennaio; la seconda, sulla “canna sud”, verrà rimandata a luglio dopo gli eventi sportivi internazionali.

Inoltre i lavori, almeno quelli che partiranno a Gennaio, avranno tempi dimezzati rispetto alle previsioni, 35/40 gg invece che 75. La contrazione dei tempi di chiusura totale – ci fa sapere il Comune di Roma – è possibile grazie alle lavorazioni che le imprese iniziano da subito su entrambi gli accessi della galleria.

Una scelta talmente innovativa che greci è romani la utilizzavano per ridurre notevolmente i tempi di realizzazione delle loro opere più di 2000 anni fa. Ma ben venga, questi lavori sono improrogabili, quindi prima termineranno meglio sarà per tutti.

Il tratto della Via Aurelia i cui lavori sono rinviati a data da destinarsi

I LAVORI SU VIA AURELIA (Km 8,3 – 8,9)
Anche questo cantiere, fondamentale per migliorare la sicurezza del tratto interessato dai lavori, è stato rinviato a data da destinarsi (verosimilmente in primavera) dopo le proteste dei cittadini.

Ma quindi i cittadini si lamentano sempre dello stato delle loro strade e poi quando si decide di fare i lavori protestano? No, o meglio non tutti.

Inutile negare che una parte di questi ha una passione sfrenata per la lamentela, ma è anche vero che l’amministrazione non programma sempre le opere nei modi e nei momenti di minor disagio, anche quando possibile.

La Galleria Giovanni XXIII è un esempio: si sarebbe potuto pensare fin da subito di ridurre i tempi da 75 a 35 gg lavorando su entrambi gli ingressi di una galleria di fatto chiusa al traffico.

E la via Aurelia è un altro esempio: se non ci soni gravi pericoli strutturali che impongono la somma urgenza, è utile programmare un lavoro di 180 gg. (6 mesi) in due fasi che comprendono tre mesi di scuole aperte e tre di scuole chiuse, e non tutti e sei i mesi quando le scuole sono aperte e zero quando la città inizia a svuotarsi.

Perché in quest’ultimo caso non si tratta di programmazione, ma di fretta. Ed è per questo che l’altra parte dei cittadini si è lamentata.

E noi con loro.

Condividi