L’invenzione degli animali – Paolo Zardi | Chiarelettere

Questa estate di Paolo Zardi avevo letto La Gente Non Esiste ed ho concluso il mio 2019 leggendo il suo romanzo L’Invenzione Degli Animali.

CSC Edoardo Antonelli

Non avevo aspettative, non sapevo (appositamente) con esattezza di cosa parlasse, mi sono diciamo fidata. E per la seconda volta mi è andata di lusso!

Questo libro è come un gustoso ed equilibrato millefoglie.

Ambientato quasi impercettibilmente nel futuro,  descrive situazioni e scenari non distanti dal plausibile già oggi.

L’invenzione Degli Animali ci racconta la storia di Lucia e Patrick, di come la loro vita lavorativa ed economica  hanno una miracolosa impennata nel momento in cui vengono assunti dal colosso aziendale più grande del mondo, la Ki-Kowy.

Cambiano città e, per l’azienda più ambita di questo impoverito mondo del futuro, lei andrà ad occuparsi di ingegneria genetica avendo a che fare con gli animali, mentre lui sarà alle prese con le ricerche economiche.

Sono una coppia ma molto diversi tra loro, e la nuova situazione sembra portarli ad evidenziare le rispettive differenze fino a chiedersi “che diavolo ci fanno ancora insieme?”.

Hanno degli amici fidati, Marianne e Tibor, anche loro stanno insieme e lavorano per la Ki-Kowy.

Presto Lucia scoprirà che l’azienda che gli dà lavoro, un ottimo stipendio, la casa e la prospettiva, in realtà si occupa di cercare la chiave della vita eterna.

Ricreando a Parigi “il Pianeta” e mettendoci all’interno degli animali modificati geneticamente per renderli simili all’uomo.

“Ascoltami, il segreto è che la morale è solo un altro modo di dire la parola economia. Capito? Questa è la chiave di tutto. Segui la pista dei soldi, e là troverai la spiegazione. Non esistono il bene o il male. Sopra e sotto sì, e anche il prima e il dopo. Già sulla sinistra e la destra ho qualche dubbio. Ma bene e male non hanno alcun significato.”

E ad un tratto questo romanzo che si legge così volentieri che anche alzarsi per andare a fare la pipì risulta seccante, muta pelle e mentre lo scorriamo è come se ci ponesse delle domande. E più leggiamo e più le domande scendono profonde dentro di noi.

Presto ci è chiaro che parlando di futuro, di una coppia che fa carriera, di mega aziende, di animali dentro un “pianeta artificiale” in realtà ci sta parlando di noi, del nostro futuro ma soprattutto di chi siamo, di chi vogliamo essere e del futuro che immaginiamo.

Arrivare a rispondersi mentre lo si sta ancora leggendo è plausibile, ma si può anche aver bisogno di tempo per sedimentare e poi tirare fuori…

Chi siamo? Esiste un limite quando la posta in gioco è il profitto? Cosa sono la morale e la coscienza? L’uomo può davvero tutto?

Per capire come la pensi devi attraversare questo bel libro!

Buona lettura.

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