Rockefeller e Warburg – Pietro Ratto | Arianna Editrice

Rockefeller E Warburg racconta le alleanze segrete, tanto insospettabili quanto contrarie a qualsiasi coerenza ideologica, tra fazioni e corporation apparentemente rivali.

CSC Edoardo Antonelli

Dopo il successo de “I Rothschild e gli Altri”, di cui Rockefeller E Warburg costituisce in un certo senso un approfondimento e un’estensione, Pietro Ratto torna a ricucire pazientemente i collegamenti genealogici, finora occultati, tra le famiglie che determinarono gli equilibri economici, finanziari e politici mondiali.

In questo nuovo libro, in particolare, l’autore si concentra sull’inimmaginabile influenza politica esercitata dai rami della famiglia dei Warburg, considerati i “Rothschild d’Amburgo”, in Germania e in USA e il loro progressivo avvicinamento ai ricchissimi Rockefeller, sotto la protezione della grande dinastia Rothschild.

La ricchezza e il potere sono concentrati nelle mani di influenti famiglie dirette discendenti dei banchieri medievali.

I bagliori sinistramente immorali proiettati sulla storia da interventi internazionali dichiaratamente finalizzati al ripristino della pace o degli equilibri mondiali e, invece, drammaticamente determinati da bieche logiche imperialistiche.

Un libro che ti offre una prospettiva nuova su moltissime vicende storiche degli ultimi secoli, quali: le origini italiane di molte delle dinastie che hanno influito, e influiscono, sulla stabilità economico-finanziaria di grandi potenze straniere.

La contrastata nascita e i tortuosi sviluppi della Federal Reserve. Le insospettabili alleanze segrete tra fazioni, dinastie, ideologie apparentemente rivali. Gli incroci e i legami stretti tra famiglie influenti grazie a matrimoni combinati.

“Come possiamo contrastare un sistema gigantesco, che ci adopera come piccolissimi, insignificanti ingranaggi dell’intera, immensa, incomprensibile macchina dei soldi? Non lo so: a questa domanda, io non so proprio rispondere.

Mi viene in mente, però, che anche le macchine più perfette possono sempre bloccarsi, se solo una piccolissima rotellina si inceppa e smette di colpo di fare il suo lavoro.

E mi viene in mente anche che il battersi contro qualcosa di immensamente più grande di noi non dà alcuna speranza di vittoria, sì, ma che il voler comprendere e informarsi dopo tutto è già una lotta. Una grandissima lotta.”

Dalla famosa riunione di Jekyll Island dopo la quale, negli Stati Uniti d’America, venne fondata la Federal Reserve, al “complotto del Titanic“, ma anche i finanziamenti ai grandi dittatori del ‘900 e il “discorso di Benjamin Freedman” che svelò retroscena terribili sugli accordi venuti allo scoperto durante i Trattati di Versailles subito dopo la Prima Guerra Mondiale.

Così come della rapida costruzione del monopolio petrolifero e dell’alleanza globale tra tutte le principali dinastie, durante una fatidica riunione avvenuta nel 1963.

Si parla di una rete. Di una enorme, intricatissima rete intessuta nei secoli attraverso cui i magnati di un tempo – banchieri, grandi commercianti, proprietari terrieri – sono riusciti a mantenere e anzi a moltiplicare a dismisura il loro potere, ancor più della loro immensa, inconcepibile ricchezza.

Una rete che, fino a una cinquantina di anni fa, è stata ordita soprattutto a colpi di alleanze matrimoniali e che successivamente, in una crescente fase di globalizzazione, ha continuato ad espandersi facendo leva su ben altro: il progressivo ma rapido azzeramento della competizione e della leale concorrenza, nel solco di una complicità profonda tra grandi famiglie proprietarie di agglomerati economico-finanziari tale da determinare l’instaurazione di veri e propri cartelli.

Pietro Ratto, professore di Filosofia, Psicologia e Storia, con questo saggio ci regala un libro attualissimo che guarda oltre la storiografia ufficiale e che vale senz’altro la pena leggere.

Non per ottenere chissà quale vittoria ma per lottare, almeno un poco, armati di conoscenza, fino a un’inevitabile però onorevole sconfitta.

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