CASALOTTI: “Scarpette Rosse” in Piazza Ormea

Il 26 Novembre si è tenuta in piazza Ormea, nel quartiere di Casalotti, la manifestazione “Scarpette Rosse” a sostegno della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

autoricambi palmarola

L’idea di riproporre nel nostro quartiere l’installazione di Elina Chauvet è stata concepita e curata dal Dipartimento di Arte dell’IC Via Ormea ed ha visto coinvolti nell’organizzazione più di 700 ragazzi e numerosi loro docenti.

L’evento che ha avuto una durata di circa tre ore, si è sviluppato in canzoni e personali pensieri declamati da giovani a favore di una maggiore sensibilizzazione sull’ancora scottante tema del maltrattamento femminile.

Inoltre sono stati collocati nell’ambiente circostante numerosi cartelloni, foto e manifesti interamente realizzati dagli alunni.

Orgoglioso si mostra il Preside Giuseppe Russo, che abbiamo avuto modo di conoscere durante la dimostrazione; quest’ultimo sostiene che «sia molto importante sensibilizzare i ragazzi, soprattutto in un’età molto delicata come quella della scuola secondaria di primo grado!».

Guardando al futuro con grande positività ci confessa di essere molto fiducioso nei suoi alunni, «quello che viene seminato in giornate simili deve avere come risultato una maggiore consapevolezza per questi studenti che saranno presto adulti».

Così da quattro anni la scuola ha deciso di organizzare una manifestazione per invitare il pubblico che assiste ad una profonda riflessione sul tema.

Il professor Lonzar ci tiene a raccontarci come da due anni a questa parte l’istituto abbia deciso di uscire dalle semplici mura scolastiche arrivando sul territorio, nella piazza, nel cuore di Casalotti: «vogliamo lanciare un messaggio ben preciso: la scuola, i ragazzi, gli insegnanti sanno dell’importanza di questa giornata ed è per questo che si progettano eventi contro la violenza che è una cosa assolutamente da rifiutare!».

Continua spiegandoci la validità di queste attività che vanno oltre una semplice lezione frontale, «sono occasioni dove il coinvolgimento è diretto, è qui che si formano i ragazzi, loro sono consapevoli già da adesso di come ci si deve comportare, sanno già qual è il giusto comportamento tra i sessi».

Successivamente anche la professoressa Stefania Marra ci sottolinea la consapevolezza che deve nascere nella nuova generazione su una tematica che sfortunatamente è ancora oggi uno «dei drammi della nostra società».

Continua sostenendo quanto sia «fondamentale educare al rispetto e alla libertà delle donne poiché questi ragazzi saranno gli uomini del domani, ed essere uomo implica in argomenti come questi, una grande responsabilità!».

L’iniziativa portata avanti negli anni ha riscosso anche un forte favore da parte di genitori e famigliari che si sono recati numerosi ad assistere alla dimostrazione.

Quest’ultimi si sentono soddisfatti dei loro figli che danno voce, grazie alla lettura di brani, versi e aforismi, all’essenza di tutte quelle donne e bambine vittime di questa violenza.

Il fine ultimo è che quell’ingiusto silenzio faccia ora rumore e sensibilizzi gli animi nei confronti di una aberrante violazione dei diritti umani che, spesso, si compie all’interno dell’ambiente familiare in nome di un sentimento lontanissimo dall’essere amore.

Condividi