Dal fake al make. Educarci ed educare nel tempo della post-verità

Auxilium

È Piero Dominici a tenere sabato 16 novembre 2019 – a partire dalle ore 9.00 presso la sede della Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma -, la relazione introduttiva al Corso interdisciplinare sul tema: “Dal fake al make. Educarci ed educare nel tempo della post-verità”.

Storie di campagna

Piero Dominici, docente all’Università degli Studi Perugia e Direttore scientifico del Complexity Education Project, nel suo intervento dal titolo: “Post-verità e nuovo umanesimo: questioni complesse, non complicate” approfondirà come ricomporre la frattura tra l’umano e il tecnologico e passare dal fake al make nel tempo della post-verità.

La locandina dell’evento: Dal fake al make. Educarci ed educare nel tempo della post-verità

È in questa sintesi la finalità che si intende raggiungere: rendersi consapevoli delle sfide educative e formative che si aprono nella complessità del contesto attuale, caratterizzato da post-verità, disintermediazione, diffusione di contenuti violenti e nell’ottica della prevenzione, individuare le azioni per accompagnare i giovani a essere cittadini e cittadine, a vivere la responsabilità sociale nei contesti multiculturali e digitali, a dare corpo alla “partecipazione” nel senso alto della “polis”: esseri umani legati gli uni agli altri da interessi comuni e da un reciproco riconoscersi.

Secondo Dominici, nell’attuale fase di mutamento globale, il passaggio dalla complessità alla ipercomplessità è determinato dalla rivoluzione digitale che introduce una “nuova velocità” nei processi sociali, economici, culturali e che produce nuove criticità e problemi di controllo. In questo tempo di mutamento accelerato, la comunicazione ha un ruolo sempre più strategico, non soltanto con riferimento all’educazione ed al processo di socializzazione, ma anche nei processi di rappresentazione e percezione.

Il secondo appuntamento del Corso, è in programma per Sabato, 30 novembre 2019: Stefano Pasta, Dottore di ricerca in Pedagogia, che lavora presso il Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media dell’Informazione e alla Tecnologia (CREMIT) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, interviene su: “Hate speech online: tra libertà di espressione, pensiero critico e responsabilità”.

L’interrogativo a cui risponderà è: come riconoscere e contrastare l’odio online nel tempo della disintermediazione e educarci ed educare alla cittadinanza attiva e alla riflessività?

Il Corso interdisciplinare è realizzato con il Patrocinio del Dicastero per la Comunicazione sociale, l’Ambasciata di Gran Bretagna e dell’Italia presso la Santa Sede.

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