Dispositivi antiabbandono: probabile proroga in arrivo

E’ caos sui dispositivi antiabbandono per i bambini di cui è obbligatorio dotarsi dallo scorso giovedì 7 novembre 2019. Un dispositivo pensato per contrastare il fenomeno del genitore che “dimentica” il bambino in auto, spesso con conseguenze tragiche.

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Un anno fa, il Parlamento ha approvato la legge n. 117 del 1 ottobre 2018, che prevede l’obbligo di dotarsi di “sistemi di ritenuta salva bebè – si legge nella nota del Ministero – per chiunque risieda in Italia e trasporti bambini fino a 4 anni”.

A questo passaggio, seguendo l’iter legislativo, è stato redatto il regolamento di attuazione che modifica l’articolo 172 del Codice Della Strada, definendo le caratteristiche tecniche del dispositivo. Il regolamento è stato pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale ed entrato in vigore il 7 novembre del 2019, (15 giorni dopo come prevede l’art. 10 delle Preleggi). 

Di conseguenza dal 7 novembre è previsto l’obbligo di dotarsi del dispositivo antiabbandono.

 L’OBBLIGO

L’obbligo riguarda l’installazione a bordo dei veicoli di un dispositivo di allarme la cui funzione è quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai quattro anni.

Si attiva nel caso di allontanamento del conducente e può essere integrato nel seggiolino, oppure indipendente dal sistema di ritenuta del bambino.

Le caratteristiche del dispositivo antiabbandono

Purtroppo però, come successo in altre occasioni (basti pensare al caos sull’entrata in vigore della nuova normativa sulla privacy appena 3 anni fa), i destinatari delle norme si trovano impreparati.

La corsa all’acquisto del dispositivo antiabbandono ne ha comportato non solo un aumento del prezzo ma ha reso anche difficile trovarlo.

Inoltre, il contributo economico destinato alle famiglie dal MIT non è ancora erogabile. Soltanto nei prossimi giorni verrà approvato il Decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo.

Nel frattempo le sanzioni sono ben definite.

La multa per chi viaggia con un bimbo in auto senza i nuovi dispositivi va da 81 a 326 euro, con la decurtazione di 5 punti dalla patente.

LA PROROGA

In questo caos generale, sembrerebbe che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stia lavorando ad una moratoria che posticiperà di 120 giorni l’erogazione di multe.

In questo caso le sanzioni saranno applicabili dal 6 marzo 2020. 

Si attende l’ufficialità della proroga ed anche un migliore adeguamento in futuro.

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