SELVA CANDIDA: il progetto “infermiere di parrocchia” parte da qui

Con il primo accordo sul territorio romano, che vede insieme la ASL Roma 1 e la Diocesi di Porto-Santa Rufina, è partita la fase operativa dell’Infermiere di parrocchia.

Gabriele Cantarella Ph

“Il progetto – commenta Tanese, Direttore Generale della ASL Roma 1 – nasce da un’idea semplice ma potentissima, sperimentare l’integrazione degli operatori sanitari dell’Azienda nella rete sociale della comunità parrocchiale per agevolare l’accesso ai servizi, realizzare iniziative di educazione e di promozione della salute e soprattutto raggiungere le persone più fragili e bisognose.”

La firma dell’accordo tra la ASL Roma 1 e La Diocesi Porto – Santa Rufina

Dopo la firma si darà avvio alla formazione congiunta dei referenti parrocchiali e degli operatori della ASL che collaboreranno nella Parrocchia di Selva Candida.

“Sono molto contento dell’accordo sottoscritto con la ASL Roma 1 – dichiara mons. Gino Reali, vescovo di Porto-Santa Rufina, e ringrazio per l’impegno Michele Sardella, responsabile diocesano della Pastorale della salute, e i suoi collaboratori. È un bell’esempio di collaborazione per sostenere le persone in difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari. In un territorio di periferia come Selva Candida la povertà di strutture e di mezzi incide sulla qualità della vita, per cui volentieri abbiamo messo a disposizione del progetto spazi e volontari della parrocchia di questo popoloso quartiere di Roma”.

La stretta di mano tra Mons. Reali e ed il Direttore Telese

Si tratta di un progetto nazionale di grande portata innovativa, promosso dalla CEI con il supporto tecnico della ASL Roma 1, così come sancito nell’accordo firmato a fine luglio tra il Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute, Don Massimo Angelelli, e il Direttore Generale della ASL.

Nelle prossime settimane si darà avvio in forma sperimentale all’infermiere di parrocchia in diverse realtà del Paese, come nuova forma di collaborazione pubblico/privato che fornisca sostegno alle famiglie e un aiuto concreto alle persone nell’accesso ai servizi sanitari.

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