FOSSI URBANI: lo stato di manutenzione

Facciamo una panoramica sullo stato manutentivo dei fossi urbani nel nostro territorio, principalmente di competenza del Consorzio di Bonifica Tevere ed Agro Romano (C.B.T.A.R.).

CSC Edoardo Antonelli

Con l’arrivo della stagione autunnale ed invernale, arrivano anche le precipitazioni, e aumenta il rischio di allagamento soprattutto in prossimità di un alveo non manutenuto dove la vegetazione cresce libera e rallenta il flusso dell’acqua.

Fortunatamente sono in corso, in questi giorni, i lavori di manutenzione nella parte del Rio Galeria in zona Casal Selce, in prossimità dell’intersezione tra Via Boccea e Via Pantan Monastero.

Purtroppo si tratta dell’unico intervento svolto sul territorio dato che i restanti fossi, come vedremo più avanti, versano nelle stesse condizioni dei mesi precedenti.

Il Rio Galeria è bacino idrico principale del territorio in una zona colpita da allagamento lo scorso 31 gennaio 2014: un evento con conseguenze senza precedenti. La pulizia completa dell’alveo è più che mai necessaria.

Analoghe condizioni per il  Fosso dell’Acquasona, situazione cui avevamo fatto riferimento parlando dei transennamenti su Via Domenico Montagnana.

La manutenzione prevista risulta svolta, ad oggi, in minima parte. Il parziale intervento di pulizia ha riguardato esclusivamente il tratto di fronte Via Andrea Arditi che sarà oggetto di ripristino.

Anche in questo caso la manutenzione è non solo necessaria ma urgente, date le forti precipitazioni come avvenuto nei giorni scorsi.

Il problema che si trascina da anni è la mancanza di una programmazione ricorrente, in grado di garantire gli standard minimi di manutenzione non solo per i bacini maggiori, ma anche per tutti i canali che vi affluiscono.

Un ruolo chiave per l’organizzazione della manutenzione dovrebbero averlo i Municipi ma, per mancanza di comunicazione con i soggetti gestori, non sempre riescono nell’intento.

LA FUSIONE DEI CONSORZI

In questo quadro si inserisce la notizia della fusione dei consorzi regionali di bonifica, che è in fase di approvazione definitiva. 

Stando allo schema di deliberazione regionale n. 51 i consorzi: Tevere Agro Romano, Maremma Etrusca e Pratica di Mare si fonderanno in un unico Consorzio denominato Litorale Nord. 

Difficile immaginare  come un macro ente di tali dimensioni possa realizzare un’attenta manutenzione nei giusti tempi, senza il supporto dell’Ente territoriale di prossimità. In ogni caso, i possibili risultati positivi non si avranno nel breve periodo, ma si dovrà quantomeno aspettare la riorganizzazione materiale anche degli uffici.

I FOSSI

Esaminiamo tutti i bacini idrici del nostro territorio e facciamo un punto della situazione.

Rio Galeria (Municipi XIII e XIV): non risulta, ad oggi, in condizioni di particolare criticità ma non è semplice fare previsioni. Basti pensare che la maggior parte dei fossi elencati di seguito sono suoi affluenti.  Date le dimensioni quindi è auspicabile un’attenzione continua e costante nel tempo.

Il Rio Galeria

Fosso del Bamboccio (Municipio XIV),  che diventa del “Campo” nel Municipio XIII: la manutenzione è di competenza del C.B.T.A.R. 

Nel 2015 per il ripristino dell’alveo del fosso erano stati stanziati 6.250.000 euro. Ma la mancanza di una progettazione prima e  l’annullamento del Programma Italia Sicura poi, ha fatto perdere al territorio questa occasione di riqualifica.

Ad ogni modo, data la vicinanza delle abitazioni, è auspicabile un intervento manutentivo nel breve periodo.

Il Fosso del Campo

Fosso dell’Acquasona (Municipio XIV): la manutenzione è frammentata tra C.B.T.A.R. e Comune di Roma (nella mappa sono le due piccole curve in verde). 

Il D.U.P. 2018-2020 prevede uno stanziamento di  € 680.000 per la stabilizzazione di tratte di versanti del Fosso Acquasona in Via Domenico Montagnana. E’ in corso l’iter burocratico per l’individuazione del soggetto incaricato della progettazione definitiva: l’ultimo documento ufficiale è la D.D. n. CT/430/2019 di approvazione dei soggetti ammessi. 

Si auspica un intervento celere date le evidenti criticità.

Il Fosso dell’Acquasona

Fosso di Santo Spirito (Municipio XIV) che diventa della Maglianella nel Municipio XIII: il canale raccoglie le acque piovane dei quartieri di Ottavia, Palmarola e Casalotti. La competenza è in capo al Dipartimento S.I.M.U. e, ad oggi, non risultano sostanziali interventi svolti. 

Data la vicinanza alle abitazioni, un occhio attento anche in questo caso non guasta.

Il Fosso di Santo Spirito

Fosso delle Pantanelle (Municipio XIII): situato in una zona predisposta a facili allagamenti e adiacente ad un plesso scolastico, la manutenzione del canale è interamente a carico del C.B.T.A.R. ma ad oggi non si riscontrano interventi.

Dalla foto si fa fatica ad individuare persino l’alveo quindi un intervento di pulizia sembra più che mai necessario.

Il Fosso delle Pantanelle

Fosso delle Cerquette (Municipio XIV): situato a valle di Via della Storta, è in manutenzione al C.B.T.A.R. e neccesita di un intervento in quanto non si riesce neanche a vedere lo scorrere dell’acqua.

Il Fosso delle Cerquette

I PONTI

Dove c’è un Fosso Urbano, quasi sempre c’è anche un ponte per consentirne l’attraversamento nel tratto (appunto) urbano. Quello raffigurato nell’immagine in basso è il ponte che collega Via della Storta all’incrocio con Via Boccea e Via di Casal Selce, meglio noto con il nome di “Dazietto”.

Il Ponte del “Dazietto”

Le ridotte dimensioni che permettono solo il passaggio a senso unico alternato, la vicinanza al più importante bacino idrico del territorio (il Rio Galeria) e l’aumento del traffico locale, sono solo alcune delle criticità per cui un intervento strutturale non è più rinviabile.

Alcune settimane fa il Municipio XIII ha approvato una risoluzione che si spera possa dar seguito a “qualcosa”. Qualsiasi intervento andrebbe bene ai cittadini che si vedono convivere nel ventunesimo secolo con un’opera di un’arretratezza strutturale unica nel suo genere.

Il Ponte crollato in Via Boccioleto

Nell’immagine in alto è raffigurato invece il ponte, che passa(va) sul Fiume Arrone, crollato in Via Boccioleto (Municipio XIV) lo scorso 25 Settembre. Il ponte presente sul territorio da tempo immemore, ha ceduto al passaggio di un mezzo pesante.

L’Arrone rientra nel territorio in gestione ad ARDIS, ma individuare il soggetto incaricato della manutenzione del ponte è più complicato, poichè non si hanno (ad oggi) elementi in grado di comprovare la titolarità della sua stessa realizzazione.

Ad ogni modo, la vicenda ha provocato l’isolamento di 30 famiglie che ad oggi rimangono prive di collegamento ad alcuni servizi primari e ci auguriamo che si possa arrivare ad un intervento risolutivo anche in deroga alle procedure standard.

Trascorsi quaranta giorni la situazione resta ancora bloccata, senza alcun tipo di intervento svolto e nel silenzio più totale. Ce ne occuperemo nello specifico nei prossimi giorni.

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