CASAL SELCE: che fine ha fatto la Tenuta Gargiulo?

Della Tenuta Gargiulo, ovvero dei terreni in Via di Casal Selce, con annesso casale, donati dal Sig. Aldo Gargiulo al Comune di Roma, ce ne siamo occupati diverse volte in questi anni.

Storie di campagna

Ma lo scorso anno eravamo convinti di essere vicini ad una sostanziale novità: l’affidamento della progettazione per la riqualificazione del casale, a seguito anche dello stanziamento dei primi fondi per i lavori (perché l’importo non è certo sufficiente a ripristinare tutto).

Per essere precisi, i fondi per i lavori sono stati previsti nel Piano degli investimenti 2018-2020 in cui è stata inserita l’opera n° OP1803450001 avente come declaratoria “messa in sicurezza e analisi della struttura per successivo adeguamento sismico dell’edificio di proprietà denominato «Eredità Gargiulo» sito in Vicolo della Riserva del Fontanile n.14”.

L’importo complessivo della somma stanziata è pari a € 200.000,00.

La progettazione invece è stata affidata dopo gara a sistema INSPROF tramite la DD n. CS/1030/2018 del 27/07/2018 per un importo originario di circa 44.000€ ribassato del 50% a seguito della gara.

Come si può vedere dalle immagini è evidente che i 200.000 euro a disposizione non saranno sufficienti.

L’interno del Casale della Tenuta Gargiulo

Una buona parte della somma stanziata se ne andrà per il tetto e la restante parte per garantire la stabilità delle pareti e ripristinare almeno i servizi essenziali (impianto elettrico, scarico e approvvigionamento idrico).

Gli escrementi dei volatili che ricoprono l’interno del casale della Tenuta Gargiulo

Certo, il ripristino del tetto quantomeno permetterà di trovare una conclusione al contenzioso aperto con i proprietari privati della porzione di casale confinante con la proprietà pubblica, ma non sarà sufficiente per permettere all’opera di essere affidata a qualche associazione o comitato di quartiere.

L’interno del Casale della Tenuta Gargiulo

Il tema dell’affidamento infatti non è secondario e non è affatto prematuro, anzi. Sapere oggi chi occuperà quello spazio, potrebbe infatti evitare di tenerlo vuoto ma ristrutturato, ovvero papabile ad una occupazione abusiva.

E visti i tempi, ma soprattutto le caratteristiche degli affidamenti, sarebbe opportuno e di certo non prematuro, dar seguito alla Risoluzione n. 16 del 16 Maggio 2019, che prevedeva in via preliminare almeno la pubblicazione di una manifestazione di interesse.

Anche perché uno scopo quell’opera dovrà pure averlo, tanto vale deciderlo subito.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.