Parco della Cellulosa e Parco Zietta Liù: che succede?

Roma conta circa 80.000 ettari di verde. Per avere un’idea, basti pensare che tutta la città di Milano è 18.000 ettari. Per quanto si possa essere fiduciosi l’ottimismo poi si scontra con la realtà: che si tratti di Servizio Giardini o Ufficio cura del verde (sì, la frammentazione di competenze per la manutenzione non aiuta la causa), è impensabile che possano essere tutti curati e controllati adeguatamente dalla sola Amministrazione.

Storie di campagna

Proprio per questa ragione l’Amministrazione dovrebbe tenere sempre aperta la porta del dialogo con i Comitati di Quartiere che si prendono cura dei parchi, sia riguardo la manutenzione che l’organizzazione di attività. Quest’ultime rappresentano un importante momento di unione per l’intera comunità.

Lo sanno bene i cittadini che fruiscono del Parco della Cellulosa e del Parco Zietta Liù. Uno è di proprietà del Comune di Roma, l’altro no. Uno ha perso un Comitato che se ne prendeva cura, l’altro rischia di perderlo.

Due realtà diverse ma concettualmente vicine.

IL PARCO DELLA CELLULOSA

È una storia che va avanti da quasi quindici anni quella tra il Comitato Promotore per il Parco della Cellulosa ed i 14 ettari di cui si occupa, con un occhio alla manutenzione e alle attività, e con l’altro allo stato di acquisizione dell’area al patrimonio comunale.

In tutto questo tempo nulla è cambiato se non le risorse dello stesso Comitato Promotore che, al limite delle forze, ha organizzato un’assemblea pubblica lo scorso 29 settembre per condividere con il territorio le sue difficoltà.

Il Presidente del Comitato Promotore per il Parco della Cellulosa, Francesco Marchizza (in piedi), e gli altri membri del Direttivo

Il Comitato non ha più risorse, né umane né economiche: se non si giunge ad una soluzione concreta dovrà abbandonare il Parco, che verrebbe chiuso al pubblico ed esposto alla possibilità di occupazioni abusive ed atti vandalici.

Noi de Il Pungolo, abbiamo riproposto la stessa soluzione che presentammo sette anni fa: trasformare il Comitato Promotore in un Consorzio di Associazioni, ognuna delle quali, in base all’utilizzo degli spazi a disposizione, si prende cura di una porzione di Parco.

Il Comitato sarebbe a quel punto formato solo dai Presidenti delle associazioni che contribuiscono alla sua manutenzione e organizzano le attività al suo interno.

Quante realtà associative non hanno la capacità economica per permettersi uno spazio in affitto? Barattare uno spazio con la manutenzione, dal nostro punto di vista, potrebbe essere una soluzione inclusiva e duratura.

Inoltre, l’apertura del Parco anche ad altre realtà, contribuirebbe a far sentire, più di quanto non lo sia oggi, quello spazio davvero di tutti.

Nel mentre, è arrivata la convocazione della Commissione Capitolina Permanente “Patrimonio e Politiche Abitative”. Come anticipavamo nell’assemblea pubblica, si tratta dell’unica commissione determinante in merito all’acquisizione del parco al patrimonio comunale.

La Commissione si riunirà Venerdì 25 Ottobre alle ore 9:30 in Piazza Giovanni da Verrazzano, 7. La riunione è aperta ai cittadini che invitiamo a partecipare.

IL PARCO ZIETTA LIÙ

Altra storia è invece quella del Comitato di Quartiere Torresina, di cui ci eravamo occupati nel numero 142 de Il Pungolo.

In breve: il Comitato era entrato nel Parco a seguito di un affidamento e in cinque anni di permanenza ha reso il Parco Zietta Liù un vero gioiello, qualcosa di molto lontano dagli standard (negativi) del verde capitolino a cui siamo abituati.

Un lavoro giornaliero e costante nella manutenzione, nella realizzazione di migliorie e nel supporto all’Amministrazione, terminata lo scorso 25 marzo 2019 con la scadenza dell’affidamento e la riconsegna delle chiavi al Municipio XIV.

Da quel momento il parco è rimasto senza sorveglianza, aperto 24/24h a tutti, anche a chi non sa prendersene cura.

Il Municipio XIV con D.D. n. CT/1116/2019 del 23 luglio 2019 ha promosso la “manifestazione di interesse per l’affidamento della custodia” del Parco Zietta Liù e del Parco Inclusivo di Viale Indro Montanelli.

L’interesse del Comitato di Quartiere Torresina era quello di partecipare al “bando” ma, alla lettura delle condizioni, ha scelto di fare un passo indietro.

Le condizioni dell’affidamento erano ancora le stesse di quello precedente dove si prevedono solo oneri per gli affidatari: non solo manutentivi ma di responsabilità sia civile che penale, per qualsiasi accadimento si verifichi nell’area.

Oggi il parco inizia a mostrare i primi segni di decadenza: le nuove piantumazioni sono morte, l’erba inizia ad essere alta e c’è anche chi ha deciso di appropriarsi di un pezzo di parco per farci un orto privato, il tutto sotto gli occhi di chi se ne è preso cura tutti i giorni per cinque anni.

L’orto che impegna una parte di Parco Zietta Liù

Ci auguriamo che la vicenda possa vedere un lieto fine e che i volontari dei Comitati di Quartiere possano prendersi cura dei rispettivi parchi in un clima sereno e di totale solidarietà.

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