Non stop. Le mie emozioni da Modena Park a qui – Vasco Rossi, Michele Monina | Mondadori

Vasco Rossi è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: è questo libro. Che non è altro che il suo racconto, parola per parola, della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019.

Gabriele Cantarella Ph

Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant’anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera.

Un instant book che è un concentrato del Vasco-pensiero, un taccuino di appunti di viaggio, raccolti dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, prima e durante il tour, da Castellaneta fino a Cagliari. Riflessioni a caldo e chiacchiere a ruota libera, impossibile non partire dalla svolta epocale di Modena Park prima di entrare nel “nuovo” Vasco.

Dall’emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l’ironia l’idea ottusa che vuole l’altro-da-sé sempre e comunque peggiore.

Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni ma anche più risolto, in questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell’epoca imperante degli hater e del razzismo prêt-à-porter.

“Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene.”

Dai preparativi del suo ennesimo record – sei sold out di fila a San Siro – alla chiusura in bellezza con la magica ultima data in Sardegna, in queste pagine è possibile rivivere le tappe del Tour, anche grazie alle immagini dello splendido album fotografico che completa il libro.

Vasco Non Stop non vuole essere un’autobiografia, né tantomeno un’intervista, ma far conoscere ai fan del Blasco i segreti e le scelte che si annidano in un tour da record, ove tutti hanno compiti specifici da svolgere per la messa in scena dello show.

Veniamo altresì edotti sulla maniacale attenzione posta sulla scaletta che si esegue durante il concerto, sui motivi che portano a scegliere un brano piuttosto che un altro – ricordiamoci che sono oltre 300 i brani firmati dal rocker emiliano in carriera – e come gli stessi debbano essere “coerenti” gli uni con gli altri, in modo tale da raccontare una storia, un’emozione.

Non è semplice raccontare Vasco, non si può schematizzare.

Vasco si vive. E basta.

Meglio ancora se in uno stadio gremito, cantando a squarciagola con altre decine di migliaia di voci brani che hanno segnato gli ultimi 40 anni della vita musicale italiana.

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