CASTEL DI GUIDO: La Lipu compie vent’anni

Era il 1999 quando la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) iniziava la sua avventura nella Campagna romana lungo la Via Aurelia, a protezione dell’Oasi di Castel di Guido.

CSC Edoardo Antonelli

In occasione del ventennale organizza un evento in due giorni (19 e 20 ottobre) per raccontare la sua storia e diffondere il rispetto dell’ambiente e degli animali.

In particolare, dedica uno spazio divulgativo per informare della preoccupante situazione che riguarda i lupi del Litorale Romano, di cui ci siamo occupati nelle edizioni precedenti.

La locandina del Ventesimo anniversario della LIPU a Castel di Guido

Sono pochissimi e rischiano di perdere la conservazione della loro specie. Come? Con la presenza di un individuo-incrocio tra lupo e cane, che nel ruolo di riproduttore comprometterebbe la preservazione del fenotipo in questa zona.

Nerone, questo il nome del canelupo, si è accoppiato con Aurelia, e sono nati 7 nuovi cuccioli.

Il fenomeno, scrive la Lipu sulla sua pagina Facebook, «ha conseguenze gravi non solo per il futuro del branco del Litorale Romano, ma potenzialmente deleterie per la conservazione della specie “lupo” in un’areale ben più ampio».

La diffusione di giovani lupi ibridi aggrava il rischio di conservazione della specie.

Una volta cresciuti, possono colonizzare altre aree e trasmettere i geni canini. La presenza di questi geni, spiega la Lipu «probabilmente per nulla adattativi alla vita selvatica, può provocare la perdita di alcune caratteristiche della specie selvatica, frutto invece di migliaia di anni di selezione naturale, che hanno plasmato il lupo come lo vediamo oggi: predatore fondamentale nei delicati equilibri dell’ecosistema».

Per conservare il lupo, il fenomeno dell’ibridazione deve essere prevenuto con un’attenta gestione dei cani e combattendo la mortalità dovuta al bracconaggio e alla disattenzione dei guidatori.

Gli interventi di sterilizzazione, sollecitati dalla Lipu e autorizzati dalle varie amministrazioni, si sono arrestati a livello della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano.

L’auspicio della Lipu è che «la Riserva, responsabile delle autorizzazioni finali necessarie per l’intervento, si muova con celerità nei prossimi mesi per cercare di riparare ad un danno che da grave può diventare irreparabile nei prossimi anni».

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