OTTAVIA: Via Ilario Corte chiusa e abbandonata a se stessa

Abbiamo quasi perso il conto delle strade transennate ed abbandonate a loro stesse non, da giorni o da settimane, nemmeno da mesi, ma da anni. Una di queste è Via Ilario Corte ad Ottavia.

CSC Edoardo Antonelli

Pensate che noi abbiamo iniziato a trattare i lavori di Via Ilario Corte già quattro anni fa, quando l’impianto per lo smaltimento delle acque meteoriche, realizzato da un’Associazione Consortile di Recupero Urbano del territorio, si avviava verso l’ultima fase.

Quella fase risulta conclusa nella sostanza ma non nella forma ed i danni causati dal maltempo, già negli scorsi anni, hanno compromesso le procedure effettive di riconsegna.

Uno dei tanti transennamenti abbandonati su Via Ilario Corte

Nelle video-ispezioni passate ci si è resi conto della presenza di diversi collettori fognari, alcuni di provenienza certamente privata, altri, almeno date le dimensioni e la profondità, di provenienza molto probabilmente pubblica.

Il Gestore del Sistema Idrico Integrato (S.I.I.) però sembra non averne contezza.

Ed il fatto non sarebbe nè unico nè isolato, basti pensare alla Rete dei Collettori del Rio Galeria, realizzata in occasione del Giubileo del 2000 e passata nelle mani della pubblica amministrazione solo nel 2015.

Ma in questo caso abbiamo recuperato un documento del 1994 in cui si parla di un incarico di collaudo per una fogna che passa proprio sotto Via Ilario Corte, da Via Lodolini fino all’innesto con il tratto ACEA di fondovalle.

La voragine che ha causato la chiusura del primo tratto di Via Ilario Corte

Questo documento certificherebbe che la fogna (DN 800) che giace a diversi metri sotto il piano stradale di Via Ilario Corte è comunque pubblica, e che il suo eventuale ripristino è di competenza della pubblica amministrazione.

Ed invece qui nessuno interviene ed il disservizio, come al solito, ricade sempre sui cittadini.

Dopo più di cinque anni dall’inizio dei lavori, forse è il caso di chiudere il capitolo “Ilario Corte” una volta per tutte.

O stiamo chiedendo troppo?

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.