VIA BOCCEA: Caselle Torinese – Selva Candida è un incrocio senza visibilità

Il cantiere per l’allargamento della Via Boccea non è ancora concluso (l’ultima DD rimanda al 30 Ottobre la fine dei lavori) e già ci si intravedono le prime criticità soprattutto riguardo la sicurezza stradale.

autoricambi palmarola

Ci scrive un cittadino residente in Via Caselle Torinese, Amedeo C.:

Buongiorno, volevo fare un’osservazione a proposito dei lavori che stanno facendo per l’allargamento della via Boccea. Abito a via Caselle Torinese, e mi rendo conto che per noi residenti è diventato pericolosissimo immetterci sulla Selva Candida. Le macchine che vengono dalla rotonda verso selva candida arrivano a velocità sostenuta, e noi che dobbiamo uscire non abbiamo visibilità. Per vedere chi viene dobbiamo per forza uscire con un bel pezzo di macchina rischiando incidenti. Hanno fatto quella specie di rotonda senza creare neanche un po’ di marciapiede. La mattina specialmente con le scuole è un via vai di bambini. Si potrebbe richiedere dei dossi con una segnaletica di pericolo ben visibile? Come possiamo fare?

L’immissione su Via di Selva Candida da Via Caselle Torinese

Ovviamente non si possono richiedere i dossi (anche se nessuno è stato mai in grado di spiegare perchè), ma il discorso del marciapiede è un problema reale, al quale sia questa che le precedenti amministrazioni non hanno mai dato peso.

Per realizzare un marciapiede in quel tratto, che avrebbe consentito non solo la visibilità ma anche un aumento della sicurezza, data anche la presenza di diversi medici di base in Via Trecate, si sarebbe dovuto espropriare un pezzo di quel lotto dove insiste una (ormai ex) attività ortofrutticola.

Bastava avere una visione d’insieme del territorio e delle sue necessità e non la solita visione particellare con la quale si ragiona in occasione della progettazione degli interventi pubblici.

Non è la prima volta che accade, e a chi vorrà sottolineare che il progetto di Allargamento della Via Boccea è molto vecchio, noi vogliamo ricordare che in questi giorni partirà il rifacimento di Via della Riserva Grande, dove si investirà un milione di euro per la ristrutturazione della strada ma non si realizzerà il marciapiede che manca tra Via Cusino e Piazza Ines Bedeschi.

Per questa problematica chiediamo almeno l’apposizione di uno specchio parabolico all’incrocio tra Via Caselle Torinese e Via di Selva Candida, in attesa che si abbia il coraggio di rimettere in discussione gli strumenti urbanistici ormai decaduti (su tutti i Piani Particolareggiati) e si riprogetti la periferia in base alle nuove esigenze.

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