Festa Patronale di Maria Santissima a Selva Candida: tra celebrazioni e intrattenimento

Spettacoli, concerti, liturgie e tanto altro si sono susseguiti per questa prima settimana di settembre in occasione della festa patronale di Selva Candida.
Una festa che è riuscita nell’intento di riunire nelle piazze e nei parchi gli abitanti di Selva Candida, concedendo qualche ora di spensieratezza prima del rientro alla routine quotidiana, e richiamando i giovani.

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Il calendario è stato fitto di appuntamenti ed ha preso il via lunedì 2 settembre con la
Santa Messa e la Novena delle ore 8:00 e si è concluso domenica 8 con la spaghettata di
mezzanotte, alternando sapientemente liturgia e intrattenimento.

Quest’ultimo, concentrato come giusto che sia nel week-end, ha trasformato Piazza Sabbioneta in una vera e propria arena a cielo aperto, con tanto di esibizioni di band musicali. Sia il sabato con gli artisti di “Tale e Quale Show” che la domenica con la band di musica cristiana “Kantiere Kairos”.

Non sono mancate naturalmente numerose bancarelle dove potersi rifocillare o acquistare qualche oggetto.

Il venerdì invece, di fronte ad una sala gremita, si è esibito nel teatro “Giovanni Paolo II” il
rapper Kose, che tra una canzone e l’altra ha raccontato il suo avvicinamento alla Fede: il progressivo avvicinamento a Gesù e al Cristianesimo a cui è molto grato per averlo trasformato nell’uomo che è oggi. Una testimonianza insolita e al tempo stesso molto
attuale, che parla il linguaggio dei giovani e che proprio ad essi punta ad arrivare,
strappando anche un sorriso.

Infine, come non citare la celebrazione della Santa Messa domenicale presieduta da Mons. Robert Jeries, ausiliario del Patriarcato di Babilonia dei Caldei, che con il suo sorriso ed il suo fare ha incantato tutti i presenti. Al termine della celebrazione, i fedeli hanno preso la Santa sulle spalle e sono partiti alla volta delle vie di quartiere.

Insomma una festa a tutto tondo, con liturgia e divertimento e soprattuto con un occhio sempre rivolto verso i giovani.

Un grazie quindi a Don Federico Tartaglia e a tutti gli organizzatori che hanno permesso che un evento simile prendesse vita!

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