ARSIAL: Progetto di risanamento di tre acquedotti

Quella degli acquedotti Arsial è una vicenda che per trama e distensione temporale possiamo paragonare ad una Serie TeleVisiva. Inizia con l’O.S. n. 36 del 21 febbraio 2014 e, tra interventi e cessioni, va ancora “in onda”.

CSC Edoardo Antonelli

L’Ordinanza vietava l’utilizzo dell’acqua a consumo umano, per le utenze Arsial provenienti da 7 acquedotti dei municipi XIV e XV, a causa della presenza di un alto tasso di arsenico.

Gli acquedotti in questione erano: “Malborghetto”, Camuccini”, “Piansaccoccia”, “Monte Oliviero”, “S. Maria di Galeria”, “Brandosa” e “Casaccia-S.Brigida”.

Da lì sono iniziati gli interventi di ripristino della rete idrica da parte di Acea ATO 2 e le valutazioni dell’ASL.

Seguivano le Ordinanze Sindacali che di volta in volta (proprio come le stagioni di una serie tv) disponevano la fine del divieto acquedotto dopo acquedotto.

Ci eravamo lasciati lo scorso maggio col cessato divieto per le utenze allacciate all’acquedotto “Casaccia – S.Brigida”. Non solo. Da documentazione ufficiale risultava in attuazione il “Progetto di Risanamento dell’Acquedotto Malborghetto”.

Oggi, dopo quasi sei anni, siamo quasi arrivati all’inizio “dell’ultima stagione di questa serie”.

Stando a quanto dice il comunicato ufficiale pubblicato sul sito istituzionale di Roma Capitale, il progetto definitivo sugli interventi di risanamento degli acquedotti Arsial di Malborghetto, Monte Oliviero e Piansaccoccia è stato approvato dalla Giunta Capitolina.

Nel testo si legge «La delibera di Giunta è stata necessaria per la determinazione dell’interesse pubblico e per procedere agli espropri dei terreni dove saranno realizzati gli interventi di risanamento degli acquedotti. I lavori saranno eseguiti da Acea Ato2, sotto la supervisione del Dipartimento Simu, e avranno una durata stimata di 365 giorni a decorrere dalle fasi preliminari e propedeutiche all’intervento. Il costo del lavoro è di 1.711.837,20 euro».

Una buona notizia anche se il divieto per le utenze allacciate all’acquedotto Malborghetto rimane in vigore fino al 31 dicembre 2019.

Pare quindi che stia per iniziare una fase conclusiva e ci auspichiamo che possa condurre ad un “finale di stagione”.

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