Imparare l’arte del Foraging – Valeria Margherita Mosca | Giunti

Imparare L’Arte Del Foraging è un libro indispensabile per orientarsi nella raccolta del cibo selvatico. Valeria Margherita Mosca con generosità ci mostra come il mondo che ci circonda sia affascinante e pieno di una vita che spesso, forse troppo spesso, sottovalutiamo o tralasciamo completamente.

Storie di campagna

Già, perché intorno a noi possono crescere piante spontanee, funghi e molto altro, che possono trasformarsi in risorse per il nostro nutrimento e per il nostro benessere.

Cos’è esattamente il foraging? Ce lo spiega molto bene la stessa autrice:

«Il termine foraging oggi sta a indicare l’attività di raccogliere vegetali (o parte di essi) molluschi d’acqua o terra o insetti adatti al nutrimento umano nei territori incontaminati dei diversi ambienti naturali. Esiste ancora infatti e vive tutto intorno a noi una grande varietà di cibo selvatico, che possiamo imparare a raccogliere e utilizzare: la natura ci offre, sui suoi generosi banchi, erbe fresche, frutti autunnali e del sottobosco, radici, funghi, licheni, alghe, cortecce interne, linfa, semi, molluschi e molto altro ancora».

L’autrice poi continua con un giusto avvertimento:

«Prima di avventurarsi però in esplorazioni gastronomiche che potrebbero essere dannose sia per l’ambiente sia per noi stessi, è importante avere una buona preparazione botanica (per sapere riconoscere sul campo le specie edibili) oltre ad una buona consapevolezza ambientale, centrata sul rispetto».

Questo a intendere che è un’ottima introduzione, ma se poi si sceglie di passare all’azione, bisognerà contattare un esperto che ci spieghi dal vivo quello che abbiamo imparato da questo splendido libro.

In Imparare L’Arte Del Foraging viene innanzitutto spiegata l’etica con la quale ci si deve approcciare all’ambiente prescelto e all’ecosistema preso in esame. Per questo poi viene raccontato cos’è un habitat e come avventurarsi in esso.

C’è la spiegazione di partenza degli elementi del foraging con la classificazione e gli aspetti salienti.

Vegetali, licheni, alghe, funghi e molluschi sono ampliamente spiegati e corredati da bellissime foto che ne amplificano la naturale atmosfera.

Bisogna poi apprendere come andare a cercare il nostro foraging. Si può decidere di cimentarsi in una raccolta più serrata. Per questo bisogna sapere prima di partire: come orientarsi, equipaggiarsi, attrezzarsi.

Come vedrete leggendo, nulla è lasciato al caso per avventurarsi nel fantastico mondo del foraging.

Poi si passerà a decidere quale ambiente puntare per la nostra avventura. Tra mare, campagne, boschi, deserti e ogni altro tipo di ambiente del mondo viene descritto minuziosamente per introdurci alla perfezione.

Per ogni ambiente descritto sono riportate tutte le possibili raccolte di cibo selvatico con la descrizione, le parti commestibili, proprietà e caratteristiche organolettiche, specie confondibili, un disegno esplicativo e una mappa con indicato dove si possono scovare nel mondo.

Molto originale il capitolo dedicato all’ambiente Urban foraging e campi incolti. Ovvero, come nelle nostre città la natura spinga per mostrarsi e, perché no, riappropriarsi di quei luoghi che la città dimentica e abbandona.

Infine, c’è una meraviglia di capitolo dedicato alle ricette, molto particolari e gustose, dedicate alla nostra coltura di foraging. Ricette tipo Piantaggine minore, riso, olivello spinoso e ostriche, Trota, frutta secca e mela selvatica, oppure Mini taco di alberi e granchio, solo per dirne tre.

Ma sono da provare tutte. Sempre che siamo in grado di capire gli elementi da raccogliere in natura e questo come abbiamo detto sopra, innanzitutto, dopo questa bellissima lettura, necessita del supporto di un esperto.

Fino a quando gli esperti, non diventeremo noi stessi.

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