SELVA CANDIDA: “Adotta l’Albero”, un successo l’evento dei Volontari

Con il Parco di Riserva Grande ancora chiuso, l’unico spazio verde fruibile dal territorio è il Parco Francesco Salerno, anche noto come “Gaverina” dal nome della strada principale del Piano di Zona B-16 Selva Nera.

Gabriele Cantarella Ph

Se non fosse per il Comitato Oasi Riserva Grande e per le braccia dei volontari che lo compongono oggi, al posto di uno spazio curato e fruibile da tutti i cittadini, avremmo l’ennesima giungla di rovi.

Il Parco Francesco Salerno, l’unica area non curata dai volontari

Magari una simile a quella attualmente presente nel Parco giochi intitolato a Francesco Salerno, non manutenuto dai volontari per disincentivarne l’uso, considerato lo stato in cui versano i giochi per bambini, quei figli della periferia che ancora oggi, dopo cinquant’anni, non hanno diritto ad uno spazio pubblico attrezzato.

Esclusa quindi l’area giochi, i volontari curano tutto il verde che circonda il comprensorio del Piano di Zona, circa 12 ettari, e non si limitano solo alla manutenzione ordinaria (che già non sarebbe poco), ma si occupano anche dello svuotamento dei cestini e, da quest’anno, di dare una visione futura al parco, attraverso l’iniziativa Adotta l’Albero.

Le etichette di “Adotta l’Albero” sulle piante adottate

«Fiduciosi di creare un legame durevole tra i cittadini ed il parco, abbiamo pensato che sarebbe stato utile personalizzare le alberature, per fare in modo che i frequentatori abituali riconoscessero in questo meraviglioso spazio verde, anche un po’ di loro stessi – ci dice Francesco Auciello, ideatore dell’evento – Adottare l’albero, però, non significa solo acquistarlo e metterlo a dimora, ma significa invece curarlo nel tempo e, soprattutto, innaffiarlo».

Già, perchè il parco non aveva e non ha, un sistema di irrigazione. Non sono neanche attive le fontanelle al suo interno, un po’ come un ristorante senza cucina.

L’EVENTO
L’inizio dell’evento ha coinciso con la visita di Don Federico Tartaglia, Parroco della nostra Parrocchia Natività di Maria Santissima.
Successivamente sono arrivati i parenti di Francesco Salerno. La signora Patrizia, il fratello Fabrizio e il padre, insieme ad altri familiari, figli e nipoti. Anche la famiglia Salerno ha adottato una pianta di quelle messe a dimora da Francesco.
Il fratello di Francesco Salerno, Fabrizio, e Patrizia
Una famiglia giunta da San Paolo fuori le Mura ha donato due magnifici “Pinus Pinea” adottati da Anna Lisa e Marco e dai Guru del vicino Equilibrio Yoga.
Molte le famiglie presenti, che insieme ai bambini, hanno colto l’occasione e adottato tante piccole piante. Foto ricordo di rito per tutti.
I laboratori ludico creativi hanno coinvolto per più di due ore tutti, grandi e piccini.
Con Valeria e Daniela i bambini hanno manipolato vari materiali naturali del parco, foglie secche e piccoli sassi. Attraverso il colore delle foglie hanno percorso il ciclo delle quattro stagioni. Con pastelli e timbri creati al momento, incidendo patate, hanno liberato la loro fervida creatività su carta. I lavori sono rimasti in bella mostra nel parco.
Un momento dei laboratori creativi

Mastro Geppetto di Legambiente, adorabile signore di ottant’anni, con capelli e barba bianca, ha convolto praticamente tutti nella realizzazione, con ramaglia di bosco, del piccolo personaggio del romanzo di Collodi, che ognuno a ricordo della giornata ha potuto portare a casa. Mentre una versione più grande del burattino, realizzata al momento dal maestro, è stato lasciato nel parco sotto la grande quercia…con la speranza di tutti che smetta di dire bugie e si trasformi in bambino.

 

Uno dei Pinocchi realizzati con “Mastro Geppetto”
L’agronomo Pietro Salvatori e Francesco Auciello, entrambi cercatori di alberi monumentali, hanno tenuto una lezione sulla grande quercia e sul patrimonio botanico del Parco, oltre che sull’importanza dell’adiacente Riserva Naturale di Mazzalupetto.
All’ombra della maestosa chioma del Patriarca Verde, i numerosi bambini presenti sono stati coinvolti simpaticamente nella misurazione della circonferenza del tronco e della lunghezza della chioma.
I bambini che “misurano” la quercia secolare

Uno splendido evento, uno dei tanti che i cittadini sono costretti a pensare, organizzare, e promuovere in autonomia data l’assenza delle istituzioni, che ci auguriamo possa ripetersi anche il prossimo anno.

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