SELVA CANDIDA: i lavori per il muro pericolante forse fra un mese

È ormai passato più di un mese dall’interruzione del doppio senso di marcia su Via di Riserva Grande (tra Via Casorezzo e Via Taleggio), a causa del muro di cinta pericolante che costeggia l’Istituto Religioso.

CSC Edoardo Antonelli

E l’ultima D.D. di traffico, pone come scadenza dell’attuale senso unico, la fine dei lavori di messa in sicurezza (o meglio di rifacimento ndr) del muro, evitando quindi di indicare una data.

Ma quanto dovremmo davvero aspettare per il ripristino della viabilità?

In una commissione LL. PP. dello scorso 16 Maggio, il cui resoconto è disponibile sulla pagina Facebook del suo Presidente (perchè il verbale ad oggi non è ancora disponibile sul sito del comune tanto per ricordarlo a chi ci dice che «basta leggere»), si legge che:

«E’ intervenuto in Commissione il geometra delegato dall’ente privato che sta seguendo tutte le procedure e ci ha informato sul lavoro fatto e sui prossimi passaggi da eseguire.
Sono stati già eseguiti i sondaggi geologici i cui esiti arriveranno entro martedì
(21 Maggio ndr), questi dati saranno consegnati al progettista che elaborerà un progetto per il rifacimento del muro in circa 10 giorni e lo consegnerà al genio civile (che impiega di norma 15 giorni per rispondere). L’inizio dei lavori è stato quindi preventivato per la metà di giugno con una durata dei lavori di circa 20 giorni».

Sembra assurdo metterci così tanto per rifare un muro? Sì, può sembrare un’enormità, e lo è, ma la legge questo impone e quando ad essere interpellati sono diversi (forse troppi) uffici, i tempi si dilatano.

Quel che forse si poteva migliorare era proprio la viabilità in quel tratto, perché la segnaletica di divieto non viene mai rispettata ed il semaforo provoca ancor più rallentamenti che prima.

Inoltre, Via Senago, che attualmente rappresenta l’alternativa più vicina per chi viene da Selva Candida e procede in direzione Selva Nera, è impraticabile, con buche di dimensioni anche importanti che le ultime piogge hanno anche accentuato.

Se è vero quindi che alcune procedure sono inevitabili e portano con loro tempi lunghi di attesa, è anche vero che alcuni accorgimenti aiutano a far comprendere ai cittadini le buone intenzioni dell’amministrazione locale nel rendere quell’attesa meno problematica possibile.

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