XXL – Anna Cambi | Alter Ego

XXL è un romanzo in apparenza tranquillo, è il racconto di Silvia, una ragazza giovane con una madre disattenta ex reginetta di bellezza che di lei, quattordicenne in sovrappeso, si vergogna.

Storie di campagna

L’impeccabile madre ha sempre alle sue spalle Helena e Astrid, due ragazze attentissime alla forma, sempre in linea e perfettamente a posto col trucco e l’abbigliamento.

Costi quel che costi!

Silvia viene letteralmente trascinata in una sorta di campo estivo in cui ben presto capisce cosa ci è finita a fare. È un posto in cui le giovani vanno, o vengono portate, per dimagrire.

«Il mio intento di oggi è insegnarvi a usare il trucco per snellire la faccia» dice mamma. «Truccarsi è un’arte, immaginate di essere delle pittrici: dovete imparare a dosare luci e ombre, non c’è niente di meglio per correggere le imperfezioni e snellire un viso paffuto, e questa tecnica prende il nome di sculpting».

Un luogo in cui si segue una dieta, si fanno programmi di allenamento, piscina, ginnastica, lezioni di trucco e parrucco (tenute dalla madre di Silvia) e si attende che passi il tempo rapite dai crampi della fame.

Nel campo sono quasi tutte coetanee e come forme Silvia è la più “snella”, tanto che il suo secondo soprannome che le viene affibiato sarà proprio stecchino.

XXl si legge che è un piacere, Silvia potrebbe esser chiunque o anche noi stesse, le sue fragilità, ciò che la colpisce dell’assurdo atteggiamento della madre che passa dall’ignorarla allo svilirla, le dinamiche che instaura con le sue compagne di stanza.

Più andiamo avanti con la lettura e più cresce in noi la netta sensazione che il campo non è un luogo sicuro. Certamente non è solo ciò che vuole apparire.

Silvia stessa intravede qualcosa nel bosco, ben presto lei inizia ad avere dei timori. Ma le giornate procedono a passo spedito, tra il programma e le nuove conoscenze.

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