SELVA CANDIDA: Recintata la “Piazza verde” di Via Nosate

Ci siamo più volte occupati dell’area verde di Via Nosate, identificata come “Piazza” nell’immaginario collettivo a seguito del progetto presentato a scomputo degli oneri concessori da parte dell’ACRU Nuova Periferia, per sollecitare l’amministrazione ad adottare tutte le misure necessarie proprio a dar seguito a quella progettazione.

autoricambi palmarola

Nella scorsa edizione, inoltre, avevamo richiesto novità anche in merito alla lettera prodotta dall’ANAC guidata da Cantone, che poneva l’attenzione sull’assenza di opere nelle aree completate dei Programmi di Recupero Urbano, di cui l’area di Nosate fa parte (P.R.U. Palmarola – Selva Candida, intervento privato n. 4).

Lo scorso 6 Marzo, alla presenza di due testimoni (Giuseppe Strazzera, il nostro Caporedattore e Luigi Cattivelli, Presidente dell’ex Comitato Selva Candida), data l’assenza dei curatori fallimentari dell’impresa attuatrice del P.R.U., il Dipartimento Patrimonio entrava finalmente in possesso dell’area, e la consegnava contestualmente al Municipio Roma XIV (Protocollo QC 8100 del 6/03/2019).

Il Municipio XIV prende in consegna l’area ma fa presente che «l’attuale appalto di manutenzione del verde non consente di farsi carico dell’area per la custodia», e quindi neanche delle relative responsabilità che essa comporterebbe.

Molto probabilmente la recinzione apparsa tre giorni fa, che ha interessato tutto il perimetro della “piazza verde”, deriva proprio da questa indisponibilità da parte dell’Amministrazione di farsi carico dell’area per la custodia.

Ma proprio perchè adesso il Municipio ha riunito sia proprietà che possesso sarebbe possibile intervenire immediatamente, qualora ve ne sia la volontà.

Il Progetto preliminare della Piazza presentato dall’ACRU Nuova Periferia

Che fine farà quindi il progetto per la realizzazione della piazza? Verrà realizzato dall’ACRU o passerà nelle mani del Municipio XIV liberando quelle risorse dell’ACRU che potranno essere destinate ad altri interventi sul territorio?

Si rispetterà il percorso partecipativo che ha coinvolto in questi anni i cittadini, o si partirà di nuovo da capo azzerando anche quel (poco) lavoro fatto finora?

È a queste domande che gradiremmo avere una risposta dalle istituzioni, per capire se effettivamente l’area verde di Nosate è destinata a cambiare volto nei prossimi mesi, o se invece dovremmo aspettare ancora diversi anni.

Nel frattempo, come per altre realtà territoriali (Parco di Torresina, Parco di Riserva Grande ecc..) anche l’area di Nosate sarà inaccessibile ai cittadini e, date le esperienze passate, non rimarrà interclusa per poco tempo

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