SELVA CANDIDA: continua l’odissea dell’incrocio

E’ trascorsa una settimana da quando l’incrocio di Via della Riserva Grande con Via Casorezzo ha visto l’ennesimo transennamento e la relativa modifica alla disciplina del traffico. Cosa è successo? E soprattutto, in quanto avverrà il ripristino?

CSC Edoardo Antonelli

Lo scorso martedì la “Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza” si è riunita, in presenza anche dell’UITS, e le risultanze hanno chiarito le cause dell’accaduto, lasciando però una vaghezza sui tempi di risoluzione.

La chiusura della porzione di Via della Riserva Grande è dovuta all’inclinazione del muro adiacente, derivata dalla caduta di un albero all’interno del terreno di proprietà delle “Caldee Figlie di Maria Immacolata”. Segue la modifica alla circolazione del traffico che prevede il senso unico in direzione di Via di Selva Candida e l’obbligo di svolta su Via Casorezzo per chi proviene dal senso opposto.

L’ennesimo disagio per i cittadini del territorio si aggiunge ad altre situazioni che, di fatto, rallentano la circolazione e prolungano i tragitti, dilatando sempre più i tempi per uscire o entrare nel quartiere.

Sarà la disperazione per i lunghi tempi trascorsi in auto, o le recinzioni distrutte a causa del tempo trascorso, ad indurre purtroppo alcuni cittadini addirittura a violare le disposizioni provvisorie di circolazione, creando un pericolo per sé e per gli altri.

Via della Riserva Grande, transennamenti divelti e veicoli contromano.

E’ auspicabile una risoluzione in tempi brevi e una cooperazione tra il “pubblico”, che deve rendere meno incisivo possibile il danno ai cittadini, e il “privato” a cui spetta la riparazione del danno.

Il primo, avendo il compito dell’organizzazione della viabilità, potrebbe provvisoriamente sospendere l’impianto semaforico, così da rendere più scorrevole il transito.

Il secondo, deve procedere alla rimozione dell’albero, che ci risulta già avvenuta, e il rifacimento del muro. Il termine è fissato a trenta giorni.

Ci auguriamo interventi da parte di entrambi che possano rendere la situazione meno problematica possibile per i cittadini, gli unici a pagare il danno da qualsiasi parte provenga.

 

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