Quasi Tutto – Massimo Sergi | TerreSommerse

Quasi Tutto di Massimo Sergi è un libricino contenente dodici racconti. Quando è arrivato, essendo davvero comodamente tascabile, l’ho osservato un secondo e automaticamente l’ho messo in borsa.

autoricambi palmarola

Appena ne ho avuta l’occasione, senza neanche sapere bene cosa aspettarmi come genere, ho iniziato a leggerlo.

L’occasione è stata una lunga, lunghissima fila in banca, dove come nella norma c’era tanta gente (ho scoperto poi che era il giorno dei pagamenti delle università) e un solo sportello aperto con un esemplare di bradipo al di là del vetro.

Comunque nell’attesa e tra tutti i vari personaggi che erano con me seduti e intenti a fissare il proprio cellulare, e uno che invece dormiva ronfando con la testa penzolante provocando l’ilarità generale, ho sfoderato Quasi Tutto ed ho iniziato a leggerlo.

Una rivelazione.

Mi sono completamente ed immediatamente immersa nella lettura, sembra di entrare in punta dei piedi nelle realtà che Sergi racconta e poi ad un tratto ti spiazza.

È stato così nel primo racconto e subito questa cosa mi ha fatto passare al secondo. E SBAM stessa cosa, sempre con qualcosa di sottile, disturbante, sovrannaturale, bizzarro!

Parla di situazioni semplici, comuni a tutti, in cui ci possiamo ritrovare ma con un sottile velo di inquietudine.

È un libro che si legge benissimo e che non ci fa stare comodi durante la lettura, non ci fidiamo quasi di ciò che stiamo comprendendo mentre leggiamo. In cui Tutto è Quasi Vero!

Nel frattempo la fila in banca per raggiungere il bradipo lentamente andava scemando ma a soli due numeri dall’arrivo allo sportello ho dovuto chiudere Quasi Tutto e abbandonare il mio posto, si era fatto tardi e non avevo più il tempo da perdere in quella situazioni, altre più importanti fuori di lì mi attendevano.

Dovevo recuperare mio figlio a  scuola.

Allora ho donato il mio numeretto ad una ragazza entrata da poco con un meraviglioso e dolcissimo cane che, ho pensato sarebbe stato meglio far portare presto al parco e fuori dalla banca e mi sono diretta verso la scuola con Quasi Tutto in borsa, ansiosa di riavere un’occasione per finirlo, che per fortuna presto mi si è presentata su un treno regionale.

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