ROMA CAPITALE: l’ANAC chiede conto dei mancati collaudi

Una porzione dell'intervento privato n. 5 del PRU Palmarola Selva Candida

Ci siamo spesso occupati dei ritardi della pubblica amministrazione in merito ai collaudi delle opere pubbliche realizzate a scomputo degli oneri concessori dai soggetti attuatori.

Ce ne siamo occupati perchè questo semplice ritardo burocratico produce un danno enorme, che può arrivare fino al completo deperimento dell’opera realizzata ed al conseguente danno erariale.

Le ragioni di tale inadempimento possono essere diverse, ma la principale, almeno stando a quanto afferma l’Autorità Nazionale Anticorruzione, è la rinuncia all’incarico dei funzionari capitolini nel far parte della Commissione di Collaudo.

Ma per quale motivo?

LE RAGIONI DELLA RINUNCIA ALL’INCARICO

Fino all’entrata in vigore della Del. CC 84/2009, le Convenzioni Urbanistiche stipulate tra l’Amministrazione Capitolina e gli Operatori, prevedevano la nomina della commissione di collaudo da parte della stessa Amministrazione (attraverso un albo apposito) ed il pagamento dei componenti a carico dell’operatore.

Ma a partire dal 28 aprile 2014, attraverso la nota prot. 8084, viene affermato il principio della omnicomprensività retributiva e la conseguente sospensione della liquidazione dei compensi per le attività di collaudo.

La stessa ANAC nella sua delibera n. 1169 del 12 Dicembre 2018, stabilisce la non ammissibilità del pagamento degli incentivi per attività tecniche, nei confronti dei dipendenti interni all’amministrazione.

Non spetta a noi giudicare giusta o sbagliata tale scelta, quel che possiamo dire con certezza, però, è che a fronte del mancato pagamento di una “parcella” si rischia, come già accaduto, di rendere inutilizzabili opere pubbliche fondamentali per la riqualificazione della periferia e dal costo spesso di milioni di euro.

Forse non è il massimo del pragmatismo.

IL RICHIAMO DELL’ANAC ALLE OPERE MANCANTI NEL NOSTRO TERRITORIO

Nella stessa delibera l’ANAC chiede conto a Roma Capitale di tre convenzioni specifiche, nelle quali i soggetti attuatori hanno già realizzato (e venduto) le volumetrie private, ma non hanno realizzato, o lo hanno fatto solo in parte, le opere pubbliche.

Le convenzioni sono riferite al Programma di Recupero Urbano Palmarola – Selva Candida (PRU) Intervento Privato n. 3 – 4 – 5.

Per quel che riguarda l’intervento numero 3, nel quartiere di Ottavia, sappiamo che l’Opera Pubblica più importante, ovvero la scuola materna di Via Vivi Gioi, «è stata realizzata, collaudata e immessa nel patrimonio dell’Amministrazione comunale».

Planimetria Intervento Privato n. 3 Programma di Recupero Urbano Palmarola Selva Candida
Una porzione dell’intervento privato n. 3 del PRU Palmarola Selva Candida

Mentre per le altre opere pubbliche legate a questo intervento, in assenza di risposte alla richiesta di migliorie da parte del collaudatore, il Comune ha attivato la procedura per l’escussione della polizza fidejussoria e sta procedendo al Computo Metrico Estimativo delle opere non realizzate.

L’intervento numero 4 invece è in zona Selva Candida, e l’ultimo sopralluogo per il collaudo risale a Maggio 2011.

Planimetria Intervento privato n. 4 del Programma di recupero Urbano Palmarola – Selva Candida
Una porzione dell’intervento privato n. 4 del PRU Palmarola Selva Candida

La commissione in quella data rilevò che i lavori erano sospesi e da quella data in avanti l’amministrazione ha provveduto ad emanare una diffida e due richieste di escussione della polizza fidejussoria. Ad oggi la società risulta fallita, la polizza non è stata incassata e i terreni destinati alle opere pubbliche sono abbandonati a loro stessi.

Situazione più grave invece per l’intervento n. 5, in zona Selva Nera, dove l’opera pubblica non funzionante (poichè l’impianto di sollevamento è spento) è la fogna per lo smaltimento delle acque nere. L’Amministrazione ha richiesto l’escussione della polizza fidejussoria, ed ha proceduto all’emanazione di un’ordinanza sindacale (la n. 47/2017)per il ripristino dell’opera in danno al soggetto attuatore.

Planimetria Intervento Privato n. 5 Programma di Recupero Urbano Palmarola Selva Candida
Una porzione dell’intervento privato n. 5 del PRU Palmarola Selva Candida

Ma il soggetto attuatore è fallito e le speranze di recuperare le somme sembrano esigue.

IN CONCLUSIONE

La leggerezza con la quale sono stati monitorati gli avanzamenti dei lavori delle opere pubbliche realizzate dagli attuatori diretti a scomputo degli oneri concessori e la “qualità” delle garanzie sottoscritte, ha fatto in modo che si sprecasse l’occasione di riqualificare davvero la periferia.

E nell’ottica di recuperare a questa grave inadempienza da parte della pubblica Amministrazione, è giusto che il territorio pretenda investimenti strutturali importanti nei Programmi di Investimento Capitolini. Investimenti che sembrano però ancora lontani dall’arrivare.

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