SELVA NERA: I problemi di Via Lidia Bianchi e della “Valle”

Oltre due mesi senza trasporto pubblico. Due mesi. E per cosa? Per una buca. Sembra impossibile, ma non lo è. Anzi, è l’eterno ritorno di un problema che si trascina ormai da anni, che si è provato ad instradare burocraticamente oltre cinque anni fa, ma che nessuna amministrazione ha mai voluto davvero risolvere: la competenza nella manutenzione di Via Lidia Bianchi.

autoricambi palmarola

Il problema si è ripresentato nuovamente lo scorso 2 Febbraio, quando a causa un leggero sversamento di terra su strada, proveniente dall’interno di un cantiere, si è deciso di chiudere nuovamente Via Lidia Bianchi al traffico, e quindi al trasporto pubblico.

Fino a questa mattina la situazione era ancora la stessa del 2 Febbraio scorso.

Il percorso di questa mattina del 904 dal portale muoversiaroma.it

Ma andiamo con ordine.

IL RITARDO NELLA RIPARAZIONE 

Lo scorso 14 Novembre, ad una settimana circa dal transennamento di una voragine all’altezza del civico 40, segnalavamo la problematica attraverso il nostro portale, nella speranza che le istituzioni si attivassero quanto prima per il ripristino.

Ma il passare dei giorni e l’aumentare delle segnalazioni da parte dei cittadini, ai quali le istituzioni hanno risposto che non potevano intervenire poiché la strada non è in manutenzione pubblica, ci hanno convinto a tornare sul posto per un nuovo sopralluogo.

E dopo un’analisi più approfondita, ci siamo resi conto che il cedimento poteva essere imputabile all’impianto fognario in carico ad Acea, che tralaltro era stato oggetto di manutenzione straordinaria proprio pochi giorni prima del transennamento.

Abbiamo così deciso di scrivere ad Acea, che ci ha risposto nel giro di tre giorni, riscontrando la responsabilità del danno ed effettuando l’intervento di ripristino a suo carico.

Via Lidia Bianchi
La risposta alla nostra mail PEC di segnalazione

Ma non si può sempre sperare che il problema dipenda da una società di servizi, per poter essere risolto.

C’è bisogno di ridare la giusta dignità amministrativa alla strada più lunga e più importante della Valle di Selva Nera, l’unica che ancora non risulta in manutenzione pubblica, a scapito di tante altre strade nelle quali il mezzo pubblico neanche transita (vedi Via Domenico Montagnana).

Dopo cinque anni dall’avvio del percorso di acquisizione, partito ad ottobre del 2013, l’amministrazione ancora risponde che “la strada non è in manutenzione pubblica” ed il problema resta dei cittadini.

IL PONTE PEDONALE TRANSENNATO

Così come resta dei cittadini che abitano oltre il Fosso dell’Acquasona il problema dell’accesso al Trasporto Pubblico Locale che, da quando il ponticello pedonale è stato chiuso, è diventato oltre che più lontano, più pericoloso da raggiungere.

Anche qui abbiamo cercato di instradare burocraticamente la risoluzione del problema, cogliendo l’opportunità presentata dal Consorzio Mazzalupetto, soggetto attuatore del Comparto 4 del PP 10 Palmarola – Selva Candida, in Via Arditi che, tra le opere a scomputo aveva la realizzazione di un piccolo parcheggio ed ha richiesto di trasformarne una parte in una fermata per l’autobus.

La Fermata Proposta dal Soggetto attuatore del Comparto 4 – PP 10

Allo stato attuale non ci sono le condizioni per far transitare il classico mezzo pubblico da 12 mt, ed Atac ha già dichiarato che non ha mezzi più snelli da mettere a disposizione. Quindi se si chiedesse il parere ad Atac, o ad Agenzia per la mobilità, sulle condizioni tecniche attuali, la risposta non potrebbe che essere negativa.

Ma il comparto 4 è l’unico che ospiterà dei servizi pubblici in quella zona oltre alla stessa fermata, ed è importante che l’amministrazione, soprattutto quella locale, si esprima con forza per far capire che bisogna trovare la soluzione (non il problema) per rendere accessibile al Trasporto Pubblico uno spazio pubblico.

Bene, anche questo percorso è stato avviato, con la Commissione Congiunta Lavori Pubblici Urbanistica e Commercio dello scorso 30 Ottobre 2018, in cui si espresso parere favorevole alla realizzazione della fermata al posto del parcheggio.

L’ALVEO DEL FOSSO DELL’ACQUASONA

Unica nota positiva, anche qui conquistata dopo una lunga battaglia con l’Amministrazione, è il ripristino di alcuni punti dell’alveo del Fosso dell’Acquasona, che costeggia Via Domenico Montagnana.

Nel Documento Unico di Programmazione 2019-2021 sono infatti previsti due diversi finanziamenti, uno da 282.825,00 euro per la «manutenzione straordinaria di Via Domenico Montagnana – ripristino tratti di pavimentazione e messa in sicurezza» e l’altro da 650.000,00 euro per la «stabilizzazione di tratte di versante del Fosso Acquasona».

Siamo andati a leggere nello specifico i dati relativi ai due interventi e purtroppo nessuno dei due prevede nulla di organico, ma si interviene in entrambi i casi solo dove necessario. In particolare, per l’alveo del Fosso, si interverrà solo nei tratti interessati dai cedimenti.

Una toppa in pratica, forse più duratura, ma pur sempre una toppa, quando invece servirebbe un lavoro organico non solo per sistemare l’intero alveo, ma per riprendere possesso dei 4 metri dalla sponda, così da intervenire nelle manutenzioni senza avere difficoltà nell’accesso, come accade ormai tutte le volte (poche purtroppo) che l’amministrazione riesce a trovare i fondi per la pulizia delle sponde.

IN CONCLUSIONE

Nella moltitudine di problemi che riguardano la “Valle” di Selva Nera, la priorità è sicuramente la presa in carico, quentomeno della manutenzione ordinaria, di Via Lidia Bianchi.

Non è possibile che ancora oggi, nel 2019, una semplice buca o del terriccio sulla carreggiata, siano in grado di lasciare decine di famiglie e studenti, senza trasporto pubblico.

La procedura burocratica è quasi terminata, manca solo un piccolo passo di Roma Capitale, dopo che il Municipio XIV votò all’unanimità per la presa in carico.

Staremo a vedere.

Condividi