SELVA CANDIDA: cattiva programmazione o ripristino totale?

Ci siamo occupati innumerevoli volte del Regolamento Scavi, grazie al quale i cittadini possono vedere riasfaltati i tratti di strada interessati da lavori, delle società di sottoservizi.

Gabriele Cantarella Ph

Non importa se la strada è pubblica, privata in manutenzione pubblica o privata aperta al pubblico transito ma non in manutenzione, le società sono obbligare a ripristinare 5mt a destra e 5mt a sinistra dello scavo. In pratica in periferia quasi sempre l’intera carreggiata.

Capita però che, nonostante il regolamento Scavi lo preveda espressamente, il coordinamento tra gli interventi direttamente effettuati dall’amministrazione e quelli programmati dalle società di servizi, non coincidano.

È il caso di Via di Selva Candida, tra Via Rita Rosani e Via Cremolino, riasfaltata dal Municipio XIV un anno e mezzo fa e già oggetto di intervento da parte della società Areti, per «scavo per bonifica rete elettrica in Via Ponderano cabina primaria “Primavalle” fino a Via Ponderano angolo Via di Selva Candida»

Non sappiamo se effettivamente questo intervento rientri fra le urgenze (fuori quindi dalla programmazione) o se fosse stato già pianificato. Ma saremmo ben lieti di ricevere questa informazione dalle istituzioni territoriali.

In ogni caso, il Regolamento prevede che la «programmazione (dei lavori ndr) sia approvata dal Dipartimento sulla base dei piani triennali» e che «a tal fine le Società di pubblici servizi presentano al Dipartimento ed ai Municipi le proposte di programmazione triennale di rispettiva competenza, articolate per territorio municipale».

Intanto i lavori questa mattina sono ripresi ma non sappiamo dove termineranno.

Se dovessero terminare all’incrocio con Via Rita Rosani, o anche prima, il Municipio avrà buttato un’occasione per poter impiegare quelle somme in altri tratti della stessa strada (ad esempio il tratto inziale di Via di Selva Candida, o quello compreso tra Via Cremolino e Via del Forno Saraceno) che versavano anche un anno e mezzo fa in condizioni peggiori.

Se si dovessero concludere all’altezza del semaforo con Via Casorezzo, allora avremmo solo perso l’occasione di riasfaltare il tratto finale di Via di Selva Candida ancora di competenza del Municipio XIV, ma avremmo guadagnato la riasfaltatura del primo tratto, che aspetta un intervento risolutivo da anni.

Staremo a vedere.

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