Definanziato il collegamento Casorezzo – Esperia Sperani

Un fulmine a ciel sereno, così è stata accolta dal territorio la notizia del definanziamento della strada di collegamento tra Via Esperia Sperani e Via Casorezzo.

autoricambi palmarola

Una strada che permetterebbe di raggiungere Ottavia e soprattutto la stazione, in poche centinaia di metri e pochi minuti, evitando di passare per Via di Casal del Marmo, con una notevole riduzione del traffico. Un’opera che, insieme alla bretella di collegamento Cremolino – Casal del Marmo e al raddoppio di Via di Selva Candida permetterebbe di chiudere la triste pagina della viabilità che attanaglia questa porzione di periferia da oltre vent’anni.

Ed invece, dopo la speranza del Documento Unico di Programmazione (DUP) del triennio 2018-2020, che a pag.545 indicava il finanziamento di 200.000 € per terminare la progettazione esecutiva nell’anno 2018 e 6.100.000 € necessari per dare avvio all’opera nell’anno 2019, in questo DUP il finanziamento è sparito. E con esso anche le speranze dei cittadini di ridurre i tempi di percorrenza per raggiungere Ottavia.

IL FINANZIAMENTO

La «Realizzazione della strada di collegamento fra Via Esperia Spera- ni e Via Casorezzo» è classificata come l’intervento pubblico n.1 del Programma di Recupero Urbano (P.R.U.) Palmarola – Selva Candida, uno strumento urbanistico, utilizzato soprattutto in periferia, dove si dava la possibilità di edificare all’interno di grandi superifici (superiori ai 7 ettari) in cambio di oneri di urbanizzazione e opere pubbliche realizzate anche in attuazione diretta dai privati, necessarie a ricucire la periferia alla città consolidata.

La Tabella n. 5/bis del “Piano Finanziario degli interventi pubblici” legata allo strumento urbanistico, attribuisce l’importo di spesa di 3.528 milioni di lire (gli importi sono in lire perchè le previsioni sono state fatte prima dell’entrata dell’euro) alla Regione Lazio, in virtù del cofinanziamento dello strumento, mentre nella tabella 6/bis l’inizio dei lavori era stato previsto per il 2001 con consegna nel 2002.

Esperia Sperani
Il D.U.P. 2018-2020 all’interno del quale era invece stata prevista l’opera.

IL “CASSETTO” PERIFERIA

Se è vero che l’obiettivo principale dello strumento urbanistico dei Programmi di Recupero Urbano (Art. 11 L. 493/93) era quello di ricucire la periferia alla città consolidata, costruendo una sorta di “cassetto economico” delle risorse da essa provenienti, e se è vero che uno di questi cassetti era proprio lo strumento dei P.R.U., come è possibile che questi fondi non siano più disponibili?

Ci sono problemi con gli espropri delle aree, con gli esiti delle acque meteoriche della nuova strada, con il rinnovo della pubblica utilità, con le procedure previste dal nuovo codice degli appalti? Manca il progetto esecutivo che si sarebbe dovuto realizzare quest’anno per avviare l’opera o i fondi sono stati destinati a finanziare altro?

Ecco, è facendo rispondere le istituzioni a queste domande che forse riusciremo a capire che fine farà quest’opera, non certo con un video improvvisato in cui “si scopre” un ponte o con l’ennesima ed insensata raccolta firme.

Ed è importante che le istituzioni rispondano, soprattutto dopo aver manifestato l’intenzione di riformare le Associazioni Consortili di Recupero Urbano, obbligando alla restituzione dei fondi quelle che non si adegueranno. Fondi provenienti dalla periferia che erano stati raccolti con lo stesso obiettivo dei P.R.U., ovvero di realizzare opere necessarie a ricucire la periferia alla città consolidata e che, finché sono rimasti nelle disponibilità delle A.C.R.U. hanno permesso la realizzazione delle opere che abbiamo indicato poche pagine indietro.

Un domani quei fondi andrebbero invece a costituire un “cassetto municipale”, con possibilità quindi di spesa su tutto il territorio, a Balduina come a Tragliatella. Il rischio concreto è che una parte di quei fondi venga trasferita ad altre zone di interesse, relegando i quartieri oltre il G.R.A. nell’oblio per altri vent’anni.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.