AREE VERDI: Arriva il piano di manutenzione ma la periferia ne è quasi del tutto esclusa

Via Cogliate

 

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A metà del mese di Novembre l’amministrazione capitolina ha pubblicato sul portale online di Roma Capitale un elenco di 284 aree verdi, circa 20 per ogni municipio ad esclusione di quello di Ostia, per le quali sono state e saranno previste operazioni di sfalcio dell’erba, pulizia e potature di siepi e cespugli fino al prossimo 23 Dicembre.

Questo vasto piano di manutenzione è frutto dell’aggiudicazione definitiva da parte di Roma Capitale di un bando europeo da 4 milioni di euro per la manutenzione del verde orizzontale, grazie al quale l’amministrazione ha potuto dare il via a questa prima fase di interventi.

LE AREE IN PERIFERIA

A livello generale, quindi, la notizia non può che essere accolta positivamente, date le condizioni di degrado in cui versano molte aree della Capitale. Ma andando ad analizzare in maniera più approfondita l’elenco delle aree verdi, in particolare le sezioni dedicate ai Municipi XIII e XIV, emerge un fatto non nuovo e fin troppo consueto. La periferia è stata quasi del tutto esclusa.

Su un totale di 670.012 mt2 di aree presenti nel documento per i due Municipi, infatti, solo una piccola parte ricade nel territorio della periferia, il 14,5% (97.025 mt2). Se poi a questa esigua percentuale si escludono le aree verdi presenti nel quartiere di Ottavia (Parco Lucchina, Parco di Via Tarsia e Parco di Via della Stazione d’Ottavia), che per continuità è considerato parte integrante della periferia ma che, di fatto, rientra all’interno del G.R.A. e costituisce uno tra i quartieri maggiormente consolidati del territorio, le aree verdi che verranno manutenute al di fuori del Raccordo Anulare corrispondono ad un misero 3,1% (20.632 mt2).

Praticamente poco o nulla. Per la precisione le tre aree sono il Comparto G4 (Colle Monastero) di 16.232 mt2 ed il Comparto G4 (Quarto Santa Lucia) di 3.580 mt2 nel Mu- nicipio XIII ed il Parco di Via Bereguardo di 820 mt2 nel Municipio XIV.

Eppure il territorio è tra i più verdi della capitale, e se per buona parte la manutenzione dei terreni e dei parchi risulta a capo di enti diversi dall’amministrazione capitolina, è pur vero che altrettante aree restano ancora nel limbo burocratico per l’acquisizione e/o presa in carico da parte del Comune.

Il Parco di Riserva Grande, di cui abbiamo parlato nella scorsa edizione, è ancora chiuso ed il bando per l’affidamento annullato. Il Parco della Cellulosa non risulta ancora acquisito al Patrimonio di Roma Capitale nonostante se ne discuta da anni. Mentre il Parco di Gaverina vive da sempre una situazione particolare per la quale, pur essendo stato acquisito dal Comune alla fine degli anni ‘90, ad oggi si discute ancora sul possesso, sul collaudo delle opere eseguite, sulla competenza effettiva della manutenzione e via discorrendo, ma l’amministrazione non se ne è mai presa realmente cura.

È solo grazie ai volontari, infatti, che i cittadini della periferia possono usufruire di aree che altrimenti sarebbero chiuse o inagibili, come appunto il Parco di Gaverina manutenuto dall’Associazione Oasi Riserva Grande o quello di Via Bereguardo, curato dai Volontari Decoro Urbano prima che le istituzioni si prendessero finalmente le proprie responsabilità.

È ora che venga fatto lo stesso per le altre aree verdi della periferia trovando soluzioni efficaci per permettere a tutta la cittadinanza di usufruirne a pieno.

Aree Verdi
La posizione degli interventi sulle aree verdi, quasi tutti previsti all’interno del G.R.A.
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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,