PALMAROLA: Atelier del Possibile, tante lingue, una sola integrazione

Atelier del Possibile

Davanti ad un piccolo parco giochi, in un silenzioso angolo del quartiere Palmarola, spicca tra le strade e le abitazioni un’insegna colorata: è l’Atelier del Possibile.

autoricambi palmarola

Un’accogliente struttura è la sede dell’Associazione di Promozione Sociale, in cui si respira un’atmosfera serena e familiare, trasmessa in primo luogo dalle dottoresse che mi aprono le porte del centro.

La Presidente, Maria Luana Cioffi , da 15 anni opera socialmente sul territorio del nostro quadrante e, nel 2013, si è definitivamente realizzato il suo progetto.

IL PROGETTO

Come racconta la dottoressa Cioffi, l’Associazione si occupa dell’individuo ancor prima della nascita: concentra il suo operato sulla persona, senza limiti di età e valorizzando le diversità.

Il centro punta, con numerose attività ed un metodo consolidato, ad essere un  riferimento importante e continuativo per coloro che entrano in contatto con questa realtà eterogenea.

Atelier del Possibile
La presidente dell’Atelier del Possibile Luana Cioffi

A CHI SI RIVOLGE

L’Atelier del Possibile si rivolge alle donne in dolce attesa, ai neonati, ai bambini, ai ragazzi, ai disabili, agli anziani e a chiunque avverta la necessità di un sostegno da parte di professionisti del sociale.

L’Associazione è anche un importante supporto per le famiglie, con attenzione alla figura e alla funzione genitoriale. Oltre a fornire un aiuto alle mamme ed ai papà, il centro apre le porte a tutti i bambini, coinvolgendoli in attività di laboratorio, oppure più semplicemente aiutandoli a svolgere i propri compiti in sede. Tutto ciò si realizza in una mattinata del week end chiamata per l’occasione: “Il Sabato del villaggio”, dalle 9:00 alle 13:00.

L’ASSOCIAZIONE

La grande famiglia dell’Atelier del Possibile si rivolge a tutti e, quotidianamente, si presentano ad essa  numerose situazioni che richiedono una specifica assistenza. In questi casi per le famiglie il sostegno dell’Associazione è fondamentale: questa diventa un ponte tra genitori ed enti, come scuola o Asl, riuscendo a comunicare correttamente le esigenze del caso.

Grazie alla collaborazione si riesce ad inquadrare  in modo preciso la problematica, utilizzando la figura professionale più consona.

Dopo aver ideato un percorso personale e mirato, nel centro si punta al coinvolgimento in attività di laboratorio collettive, procedendo verso un lavoro di gruppo tra persone con disagi e non, creando un contesto comunicativo integrato.

Il metodo chiave è la Globalità dei Linguaggi (GdL), ovvero la comunicazione degli e tra gli esseri umani, espressa attraverso ogni tipo di codice, verbale e non. L’Atelier del Possibile si concentra  sul  mondo dell’arte ed i numerosi linguaggi a lei annessi.

La disciplina è basata sulla persona ed i suoi bisogni, espressi grazie ai laboratori che permettono di sfruttare al meglio i cinque sensi.

L’Associazione si fonda sull’inclusione con una solida metodologia rivolta ai grandi e ai piccoli utenti del centro. Le attività, funzionali al benessere dell’individuo, valorizzano le singole potenzialità  oltre ogni diversità.

L’Atelier, volendo essere una realtà stabile per il territorio, propone periodicamente incontri gratuiti per trattare tematiche d’interesse comune; inoltre il centro è anche un luogo di formazione che offre seminari appositamente dedicati al personale del settore.

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