SELVA CANDIDA: Qualcosa si muove in Viale Antonio Gandin

Lo scorso 19 Gennaio si è svolta in Via Petroselli 45 una Commissione LL. PP. con Ordine del Giorno: «Problematiche relative all’illuminazione […] nel quartiere di Selva Candida».

Gabriele Cantarella Ph

Nello specifico la riunione si è concentrata sull’annosa questione riguardante Viale A. Gandin, un lungo rettilineo realizzato sopra la galleria del G.R.A. da Anas S.p.a, che collega i quartieri di Palmarola e Selva Candida, dove insiste un impianto di illuminazione che ha funzionato per alcuni mesi, a fasi alterne, e che poi è stato definitivamente spento.

La strada è stata oggetto di un incidente mortale lo scorso luglio 2015, a seguito del quale sono state effettuate alcune modifiche strutturali per migliorarne la sicurezza, ma ad oggi, proprio per l’assenza di illuminazione, nelle ore notturne il tratto risulta estremamente pericoloso.

Come molte altre situazioni che riguardano la periferia, l’origine del problema riguarda la mancata presa in carico dell’opera.

LA PROCEDURA

Per il trasferimento della viabilità e delle pertinenze stradali, quali aree a verde, impianti di illuminazione ed opere idrauliche, una volta emessi i Certificati di Collaudo, la procedura prevede che il soggetto attuatore (in questo caso Anas S.p.a.), convochi i funzionari competenti per un sopralluogo congiunto, necessario per riscontrare eventuali anomalie sugli impianti realizzati, prima della presa in carico definitiva da parte del soggetto pubblico.

Il sopralluogo, secondo quanto dichiarato da Anas in commissione, era stato fissato per il giorno 5 Maggio 2011 alle ore 10.30 con incontro sul posto (Viale Antonio Gandin).

All’appuntamento però il Dipartimento SIMU invia un funzionario della 7° U.O. Grande Viabilità, non competente quindi per prendere in carico questa tipologia di strada, mentre il Municipio 19 (ora 14) non si presenta affatto. La Convenzione Anas/Comune di Roma in oggetto, in caso di assenza dei funzionari pubblici, prevede che la cessione delle opere possa avvenire anche con la semplice presenza di due testimoni.

Di fatto così avviene.

E una volta firmato quindi il “Verbale di riconsegna” al Comune di Roma delle opere realizzate, finisce la competenza di Anas S.p.a.

Durante la commissione, nella quale forse per la prima volta erano presenti Anas S.p.a., il Dipartimento SIMU, Acea ed il Municipio 14, si è confermato che:

  • La competenza di Viale Gandin, riferita alla sede stradale, è già del Municipio 14 e rientra nelle strade in manutenzione;
  • Per gli impianti di illuminazione, il Dipartimento SIMU e la stessa Acea, hanno richiesto della documentazione aggiuntiva ai rappresentanti di Anas S.p.a., i quali si sono dimostrati disponibili a fornirla, ma hanno tenuto comunque a ribadire che la competenza, proprio in virtù della riconsegna, non è più loro carico.

Alla luce di quanto emerso, la commissione ha deliberato di dare 30 giorni di tempo agli intervenuti per colmare le lacune documentali e procedere alla risoluzione dei problemi riguardanti il ritardo nella riattivazione dell’impianto.

IL SOPRALLUOGO DI IERI MATTINA

Nella mattinata di ieri si sono effettivamente incontrati sul posto sia Acea Energia, sia il Dipartimento S.I.M.U. per procedere con alcuni sondaggi sugli impianti, necessari per capire quali eventuali integrazioni strutturali occorrano per rendere l’impianto funzionante ed autonomo da Anas S.p.a.

Acea provvederà quindi a redigere un progetto, dove verranno evidenziate le necessità di adeguamento tecnico-strutturale e provvederà alla realizzazione.

Finita questa fase, che il Responsabile Acea ci ha rassicurato non dovrebbe protrarsi oltre le prossime ferie Pasquali, il Dipartimento SIMU provvederà a prendere in carico la proprietà dell’impianto e a riconsegnarlo per la gestione ad Acea S.p.a.

Potrebbe così dirsi davvero risolta una delle tante situazioni di limbo burocratico, che si protrae da almeno 6 anni.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.