OTTAVIA: Videoispezione per certificare le cause del dissesto dell’asfalto di Via Ilario Corte

Via Ilario Corte

Nell’edizione di Settembre/Ottobre del Pungolo ci siamo occupati della chiusura di Via Ilario Corte, nel quartiere di Ottavia, a seguito del cedimento del manto stradale verificatosi dopo la realizzazione di un impianto di raccolta delle acque meteoriche.

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Il cedimento però non sembra derivare dal nuovo impianto, ma da una condotta delle acque nere che cammina al suo fianco, a molti metri di profondità.

Proprio per la solita diatriba in termini di competenze (l’impianto delle acque bianche è ancora in carico all’A.C.R.U. che l’ha realizzato, mentre l’impianto delle acque nere dovrebbe essere in carico ad Acea), è stata disposta una videoispezione, ovvero l’ingresso di una piccola telecamera lungo il collettore.

Dal risultato della videoispezione sembrerebbe che la rottura sia da imputare all’impianto delle acque nere e che quindi  la contestuale riparazione, sia del collettore che della strada, sia da imputare ad Acea S.p.a.

Acea però insiste che l’impianto delle acque nere non sia pubblico, anche se le caratteristiche tecniche non fanno pensare ad un impianto realizzato dai privati, considerata sia la dimensione che la profondità dei tubi.

Una delle tante situazioni ibride della periferia, causate proprio dall’assenza della pubblica amministrazione in fase di riconsegna, che ci si augura possa essere risolta il prima possibile.

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Nato il 22 Giugno 1993. Redattore de' Il Pungolo da Febbraio 2013, autore di articoli a carattere urbanistico e ambientale.