AMA: Nuove isole ecologiche, facciamo chiarezza

Un fulmine a ciel sereno, così sono state accolte dalla periferia le dichiarazioni del Sindaco in merito al «nuovo corso di Ama» e, nello specifico, alle aree destinate alla realizzazione, fra il 2017 ed il 2018, delle nuove isole ecologiche. Via di Casal Selce e Via Baceno per il XIII Municipio e Via Villa del Bosco, Viale Giardini di Ottavia e Via Grezzago per il XIV.

Gabriele Cantarella Ph

Per ora il pericolo sembra scampato, dopo che cittadini e minisindaci, colti anche loro alla sprovvista, hanno deciso ed ottenuto di far fare al Campidoglio un passo indietro.

Scampato il pericolo immediato, proviamo a fare chiarezza.

A seguito dell’affidamento ad Ama S.p.a del servizio di gestione dei rifiuti urbani per la durata di quindici anni (attraverso la Del. A.C. n.52/2015),   la municipalizzata chiede al Comune di Roma, nell’ottica di uno sviluppo ed un consolidamento della logistica aziendale, di individuare delle aree pubbliche sulle quali far ricadere le infrastrutture necessarie al potenziamento del servizio, tra cui le isole ecologiche.

Il Comune di Roma, lo scorso 24 Giugno, rende note le aree pubbliche disponibili e conformi al raggiungimento di tale obiettivo (Del. CSAC n. 74/2016).

Contestualmente, quindi, Ama S.p.a. firma un accordo di comodato d’uso gratuito delle aree indicate dal Comune, della durata di 15 anni, attraverso il quale ne prende possesso per poter procedere alla realizzazione delle infrastrutture.   

LE AREE

Sono 7 in tutto le aree comprese fra la periferia dei Municipi XIII e XIV, che il Comune di Roma ha indicato come disponibili per le isole ecologiche di Ama. Ma lo sono davvero?

Alcune si, ma altre presentano delle destinazioni urbanistiche diverse, oppure hanno in cantiere progetti diversi dalle isole ecologiche o, ancora, sono situate in contesti urbani nei quali non è così opportuno inserire strutture di questo genere. Vediamole da vicino.

VIA TRINO – VIA TRICERRO

L’area è inserita all’interno del Piano Particolareggiato zona “O” n. 67 Via Boccea Km 10-11-12 ed è distinta al Catasto al Foglio 174 partt. 1805 – 1815 – 1818.

Le particelle individuate sono 3 ed hanno come destinazione urbanistica strutture Annonarie, Assistenziali e Amministrative. Le particelle, inoltre, sono inserite all’interno dell’unico punto di aggregazione del Piano, confinanti con strutture recettive operanti nel settore alimentare e con particelle a destinazione verde pubblico.


VIA VILLA DEL BOSCO

L’area è inserita all’interno del Piano Particolareggiato zona “O” n. 67 Via Boccea Km 10-11-12 ed è distinta al Catasto al Foglio 335 part. 675 (ex 549). L’area è destinata ad una scuola media inferiore.

La particella individuata ha, da Piano Particolareggiato, destinazione «Scuola Media Inferiore». Sostituirla con un’isola ecologica non ci sembra la scelta più opportuna.


VIA DELLA RISERVA GRANDE

L’area è inserita all’interno del P.R.U. Palmarola – Selva Candida, int. Priv. n. 6 ed è distinta al Catasto al Foglio 339 part. 4785.

La particella individuata confina con uno dei più grandi parchi pubblici della perfieria (purtroppo ancora chiuso al pubblico), con una chiesa e con una miriade di attività commerciali. Presenterebbe inoltre problemi, dal punto di vista tecnico, per la realizzazione dello smaltimento delle acque meteoriche.


VIA DI CASAL SELCE

L’area è inserita all’interno del PRG con destinazione Servizi pubblici di livello urbano e distinta al Catasto al Foglio 343 partt. 170/p, 171/p. L’area è prossima al Fosso delle Pantanelle ed al Bacino del Rio Galeria, inoltre sulla stessa era prevista una compensazione urbanistica delle quale non si hanno più notizie.

Le particelle individuate erano state oggetto di un intervento di compensazione urbanistica, del quale non si è più avuta notizia. In ogni caso, sono confinanti con un fosso urbano (Fosso delle Pantanelle) e a poche decine di metri dal Fosso del Rio Galeria, esondato, come si ricorderà, nel gennaio 2014.


VIA GREZZAGO

L’area è inserita all’interno del P.R.U. Palmarola – Selva Candida, int. Priv. n. 4 ed è distinta al Catasto al Foglio 339 partt. 4535, 4537, 4538 e 4551. Sull’area è previsto un progetto per la realizzazione di una piazza a cura di una A.C.R.U del territorio.

Forse la particella più problematica, poichè per il suo utilizzo era stato progettato un intervento di riqualificazione che prevedeva la realizzazione di una piazza, di un’area verde, e di attrezzature sportive all’aperto. Il progetto, in capo all’A.C.R.U. Nuova Periferia, è fermo da più di un anno.

 

CONCLUSIONI

Quando la progettazione degli spazi da destinare a servizi viene fatta da una scrivania e non sul posto, il risultato è sempre lo stesso. Le isole ecologiche, che è bene specificarlo non sono delle discariche, sono sicuramente uno strumento essenziale per il miglioramento ed il potenziamento del sistema di raccolta Porta a Porta, attualmente non così efficiente e dalle evidenti carenze di tipo logistico. Ma la scelta delle aree da destinare alla realizzazione delle isole, deve inderogabilmente passare attraverso un percorso realmente partecipato, sia dalle istituzioni locale che, soprattutto, dai cittadini.

Condividi
Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.