TRASPORTI: Quali progressi per i servizi accessori alle fermate del TPL?

Nell’edizione n.125 del Pungolo ci eravamo dati appuntamento a Dicembre 2016 per un nuovo aggiornamento sullo stato dei servizi accessori alle fermate del trasporto pubblico locale, nella periferia del Municipio XIII e XIV, con l’augurio che, nell’arco dei 12 mesi, la situazione sarebbe migliorata.

Gabriele Cantarella Ph

A un anno di distanza abbiamo effettuato un nuovo report, a seguito del quale, però, non abbiamo riscontrato i miglioramenti sperati.

Quest’anno, allo scopo di fornire una panoramica  che si avvicini il più possibile alle reali condizioni delle fermate, abbiamo individuato e indicato anche quei servizi che, pur essendo presenti, non sono fruibili a causa dello stato di degrado in cui versano.

Considerato quest’ultimo fattore, i dati raccolti risultano di molto inferiori rispetto al 2015, a dimostrazione del fatto che non solo la situazione è rimasta pressoché la stessa, ma quel poco che è variato non è stato sicuramente un cambiamento in positivo. C’è da specificare, inoltre, che se avessimo considerato le condizioni delle fermate con meno elasticità e in base alla loro idoneità puramente tecnica, i risultati sarebbero stati a dir poco disastrosi.

LE ZONE MONITORATE

L’indagine ha coinvolto tutte le fermate presenti nel territorio esterno al G.R.A. dei Municipi XIII e XIV, più alcune fermate a ridosso delle strade di confine attraversate da linee autobus che collegano più quartieri del nostro quadrante.Nel tentativo di evidenziare, e quindi analizzare in maniera più precisa e scrupolosa, le sostanziali differenze a livello di servizi tra le tante realtà esistenti, l’area è stata suddivisa in tre macro zone, in base alla vicinanza dal centro della città.

  • ZONA 1: L’area della Zona 1 è compresa all’interno del rettangolo tra Via della Maglianella, Via di Casal del Marmo, Via di Casal Selce, Via della Storta, Via Aurelia e Via Trionfale. Dal momento che la prima zona racchiude i quartieri più urbanizzati e con la maggiore densità di abitanti, quali Casalotti, Ottavia, Palmarola, Selva Candida, Selva Nera e parte di Casal Selce, ci si aspettavano delle percentuali prossime al 100%, ma, come visibile dai dati raccolti, almeno la metà delle fermate mancano di servizi fruibili.
  • ZONA 2: L’area della Zona 2 è compresa all’interno del rettangolo tra, Via della Storta, Via di Casal Selce, Via di Santa Maria di Galeria e Via dell’Arrone (quest’ultima esclusa rientrando nel territorio del Comune di Fiumicino), Via Aurelia e Via Braccianense. Come ci si poteva aspettare, la situazione peggiora a mano a mano che ci si allontana dal centro città, e nei quartieri all’interno della Zona 2 (Casal Selce, La Storta, Valle Santa e Castel di Guido) meno della metà delle fermate è provvista dei servizi essenziali.
  • ZONA 3: L’area delle Zona 3, infine, comprende la restante area di competenza del Municipio XIV, e racchiude principalmente il quartiere di Tragliatella, la parte di Via Braccianense percorsa dallo 030 e il capolinea dello 025 a Testa di Lepre.

I MARCIAPIEDI

Per valutare nel miglior modo possibile la sicurezza e l’accessibilità di una fermata, per prima cosa è stata presa in considerazione l’eventuale presenza di una banchina o di un marciapiede, quella parte della strada esterna alla carreggiata e destinata ai pedoni che, per garantirne la sicurezza, dovrebbe essere «rialzata o altrimenti delimitata e protetta» (codice della strada).

A seguito dell’indagine svolta, però, è emerso che solo 7 fermate su 10 sono provviste di marciapiede. Un dato che sembrerebbe positivo, ma c’è da precisare che di questo 70,6% poco più di un sesto non è fruibile, dal momento che versa in condizioni disastrose o è completamente ricoperto dalla vegetazione. La percentuale scende quindi al 60,1%, un punteggio di gran lunga inferiore al 66,4% dello scorso anno.

Inoltre, molte strade su cui sono state posizionate le fermate non sono provviste di un marciapiede, ma la superficie sopraelevata si limita solo alla lunghezza della banchina.

LE STRISCE PEDONALI

Analogo problema si presenta anche per quanto riguarda gli attraversamenti pedonali.

L’assenza di strisce bianche per l’attraversamento in sicurezza, da un lato all’altro della carreggiata, espone i pedoni al rischio di essere investiti dalle auto.

Il dato sugli attraversamenti pedonali è preoccupante. Solo il 39,8% delle fermate dispone di strisce ben visibili, quasi il 10% in meno rispetto al 2015. Per il resto o non ci sono o, come nell’8,5% dei casi, sono segnalate ma interamente cancellate.

GLI ACCESSI PER I DISABILI

Se si pensa che sia scomodo e poco sicuro utilizzare il mezzo pubblico in periferia, per i normodotati, figuriamoci quanto possa esserlo per quei cittadini affetti da disabilità. In particolare per questi ultimi il mezzo pubblico dovrebbe essere garanzia di autonomia ed autosufficienza, e per far si che questo accada ci dovrebbe essere in ogni fermata almeno una rampa che permetta di accedere alle banchine e sostare in condizioni di totale sicurezza.

Il numero di rampe accessibili, però, supera di poco il 40% del totale delle fermate.

LE PENSILINE

Il quarto ed ultimo servizio accessorio su cui si è svolta l’indagine riguarda il livello di comodità con cui si sosta per aspettare l’autobus, considerati i lunghi tempi di attesa. L’eventuale presenza di una pensilina permetterebbe di poter sostare seduti e al coperto, dalla pioggia d’inverno e dal sole d’estate, ma da quanto emerso risulta che solamente 1 fermata su 20 dispone di una pensilina.

CONCLUSIONI

Nonostante i dati preoccupanti, qualcosa in questo 2016 si è mosso. Le fermate in entrambe le direzioni di Taleggio/Garlasco sono state spostate e provviste dei servizi essenziali, mentre lo scorso inverno è stata completata la messa in sicurezza di 17 fermate su Via Boccea (ma ne mancano ancora 4). La mancanza di manutenzione, però, ha influito molto nel peggiorare la situazione.

Il prossimo anno torneremo a monitorare la condizione delle fermate del nostro territorio, con la speranza di trovarci di fronte a dati migliori.

I dati relativi ai servizi accessori alle fermate
I dati relativi ai servizi accessori alle fermate
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Nato a Roma il 25 Luglio 1995. Autore di diversi articoli inerenti la mobilità ed il Trasporto Pubblico. Redattore del Pungolo da Ottobre 2014,