FOSSI URBANI: Manutenzione in costante ritardo

Fossi Urbani

Ci risiamo, come ogni anno, in prossimità della stagione invernale e solo in questo periodo, ci si ricorda che le piogge copiose potrebbero creare seri problemi al sistema idrico del territorio e portare al collasso i Fossi Urbani, come accadde il 31 Gennaio 2014.

CSC Edoardo Antonelli

Eppure, nonostante il ricordo sia ancora nitido, non si riesce ad avere una pianificazione concordata degli interventi.

Il CBTAR (Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano) competente per la maggior parte dei Fossi Urbani esterni al perimetro del Grande Raccordo Anulare e le istituzioni territoriali comunicano poco, pochissimo. E, quando lo fanno, le intenzioni sembrano più rivolte a ribadire le rispettive autonomie ed esigenze, piuttosto che alla reale risoluzione dei problemi.

Solo per la settimana che segue il meteo prevede 7 giorni di pioggia consecutivi, ma lo stato dei fossi del territorio è lo stesso di un anno fa:

  • Il Fosso del Bamboccio, che nel Municipio XIII è noto toponomasticamente come “Fosso del Campo”, confluisce nel Rio Galeria poco dopo il ponte tra Via Pantan Monastero e Via di Casalotti e attualmente si presenta con la vegetazione che raggiunge il livello stradale. L’ultimo intervento di pulizia risale ad Aprile 2015.

    del-campo
    Fosso del Campo
  • Il Fosso di S. Spirito, che costeggia l’omonima Via in zona Palmarola, confluisce direttamente nel Tevere e si presenta meglio solo perché, nel tratto abitato, è aiutato dalla base in cemento, che comunque rilascia delle piccole crepe in cui la flora la fa da padrona ed è comunque oggetto di sversamenti abusivi di materiali, come si intravede nella foto.

    Fosso del Santo Spirito
    Fosso del Santo Spirito
  • Il Rio Galeria, il bacino più importante, è stato oggetto dell’intervento di pulizia più massiccio, tanto che dopo due anni, risulta forse il meno preoccupante fra tutti i bacini del territorio, ma necessiterebbe comunque di una manutenzione in vista dell’inverno.

    Rio Galeria
    Rio Galeria
  • Il Fosso di Campomorto, che confluisce nel Rio Galeria appena 50 mt. più avanti rispetto al Fosso del Campo, per buona parte ha un basamento di cemento, poi torna in terra nel passaggio all’interno del Parco della Cellulosa. Anche di questo Fosso non abbiamo una data dell’ultimo intervento di pulizia e per alcuni tratti “ospita” materiali di risulta.

    Fosso del Campomorto
    Fosso del Campomorto
  • Il Fosso delle Cerquette, che confluisce nel Rio Galeria passando per La Storta, è ormai completamente oscurato dalla vegetazione, tanto da risultare invisibile dalla sede stradale.

    Fosso delle Cerquette
    Fosso delle Cerquette
  • Il Fosso delle Pantanelle, che confluisce nel Rio Galeria, del quale non abbiamo notizie dell’ultimo intervento di pulizia. La sua urgenza è ancor più marcata perchè il suo corso costeggia il plesso scolastico del Casale delle Pantanelle.

    Fosso delle Pantanelle
    Fosso delle Pantanelle
  • Ma rispetto al territorio di nostro interesse l’anomalia più grande, è rappresentata dal Fosso dell’Acquasona, dove la competenza per la manutenzione, normalmente in carico al CBTAR, è stata esclusa in due tratti: una nella zona adiacente a Via Domenico Montagnana, l’altra nella zona adiacente a Via Cogliate. Tale esclusione rappresenta una problematica non indifferente, perchè se i due enti non si coordinano per la manutenzione nello stesso identico periodo, ci si ritrova nella condizione per cui il Fosso è in parte pulito ed in parte no, con il rischio di rendere vano anche l’intervento di uno dei due enti. La soluzione migliore sarebbe quella di integrare, attraverso un tavolo compartecipato, la competenza del CBTAR anche in questi due tratti, per avere una pianificazione unica dalla foce alla sorgente del Fosso Acquasona ed una manutenzione realmente efficiente e completa.

    Fosso dell'Acquasona
    Fosso dell’Acquasona

A proposito di efficienza, c’è un altro grave problema che riguarda la manutenzione: l’accessibilità.

La maggior parte delle sponde dei Fossi Urbani, infatti, sia legalmente che illegalmente, è stata occupata o esclusa al passaggio dei mezzi meccanici e molte pulizie si possono effettuare solo parzialmente, rendendo in molti casi inutile l’intervento sulle restanti parti accessibili.

È importante ribadire che le fasce di rispetto dei Fossi, dai 4 ai 10 metri a seconda dell’importanza del Bacino Idrico, sono terreno demaniale e come tale non può essere nè occupabile nè usucapibile.

Occorrerà dunque ripartire da qui, dal ripristino della legalità e dell’accessibilità, necessaria alle operazioni di pulizia che, in ogni caso, ci attendiamo arrivino prima dell’inverno.

Intanto dopo le commissioni nei due municipi ed i continui dubbi sulle reali competenze ed i confini dei Fossi Urbani, abbiamo deciso di dare un contributo alle amministrazioni locali realizzando la mappa dei Fossi del territorio del Municipio XIII e XIV, con le rispettive competenze per la manutenzione, pubblicata sul Pungolo 129 (Edizione Settembre/Ottobre 2016).

La fascia verde indica il confine del comprensorio del CBTAR, verso la periferia.

Per la parte interna alla fascia verde, invece, le varie competenze sono indicate in legenda.

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