CASALOTTI: Il giardino abbandonato del plesso scolastico Casalotti 87

Questa mattina sono ricominciate le attività didattiche nel Plesso di Via di Casalotti 259, a seguito dell secondo intervento di derattizzazione che ha costretto l’Istituto a sospendere le lezioni per due giorni.

Gabriele Cantarella Ph

Nella maggior parte dei casi, le cause della presenza di rettili e/o roditori all’interno delle aule, sono da imputare alla mancata manutenzione delle aree a verde che, fortunatamente, ancora circondano la maggior parte dei plessi scolastici della periferia.

In molte occasioni, data la mancanza di una programmazione e la difficoltà per i Dirigenti Scolastici di reperire fondi a tale scopo, sono i genitori, gli alunni o i docenti, a sopperire alle lacune dell’Amministrazione.

Ed anche quando tale disponibilità da parte di volontari o del personale dell’istituto trova applicazione, le istituzioni fanno mancare il loro contributo, in alcuni casi semplicemente logistico, rendendo vano l’intero intervento o anche peggiorando la situazione originale.

È il caso del plesso di Via di Casalotti 87, dove questa estate il Personale ATA ha ripulito il viale di accesso dagli aghi dei pini marittimi che impreziosiscono il giardino dell’edificio e, terminato l’intervento, ha accatastato il materiale raccolto all’interno di grandi sacchi neri e contattato l’AMA per la loro rimozione.

Ad oggi i sacchi sono ancora al loro posto.

Inoltre il giardino, come si vede dalle foto, è diventato una sorta di giungla ed è plausibile pensare che rettili e/o roditori possano avervi trovato un habitat familiare.

Prima che ci si ritrovi costretti ad intervenire d’urgenza, come accaduto per il plesso di Via di Casalotti 259, si richiede l’immediata rimozione dei sacchi neri posti all’ingresso e la programmazione di un intervento di manutenzione del giardino, che restituisca decoro, fruibilità e sicurezza.

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Nato a Roma il 26 aprile 1984. Autore di diversi articoli a carattere urbanistico. Da maggio 2011 è il Caporedattore della testata.