CINEMA: 35MM – Prima di Lunedì

Torna l’appuntamento con 35MMrubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. A cadenza quindicinale vi presenteremo una pellicola in programmazione nelle sale italiane. Per il 48° numero vi proponiamo “ Prima di Lunedì , la nuova pellicola del regista Massimo Cappelli.

Storie di campagna

TRAMA

Marco (Fabio Troiano) e Andrea (Andrea Di Maria), tamponando una 500 verde, incappano accidentalmente in Carlito (Vincenzo Salemme). L’uomo è un particolare estimatore della cultura nostrana e, invece di farsi ripagare per i danni, affida ai due debitori un compito insolito.

Marco, Penelope, Carlitos e Andrea
Marco, Penelope, Carlito e Andrea

Marco e Andrea dovranno portare da Torino a Torre del Greco un uovo di pasqua, probabilmente molto speciale per l’estroso Carlito. In questa strana avventura verrà coinvolta anche la sorella di Andrea, Penelope (Martina Stella). La bella giovane oltre ad essere in procinto di sposarsi, è anche la ex-fidanzata di Marco ed i due sono ancora in continuo conflitto.

Nel corso di questa movimentata situazione, salterà fuori Chanel (Sandra Milo), un ospite speciale.

RECENSIONE

Il regista italiano Cappelli torna sul grande schermo con un nuovo lungometraggio, riprovando a far presa sul pubblico dopo “Non c’è due senza te” del 2015.                         Purtroppo sembra che, anche questa volta, non abbia fatto centro.

La pellicola è una commedia basata su equivoci e ripetuti siparietti comici, tuttavia è priva di una solida base su cui poggiare il tutto.

I protagonisti devono fronteggiare la loro performance con l’inevitabile pathos e caratura teatrale di Vincenzo Salemme (Carlito). L’attore partenopeo, anche se la commedia risulta altalenante, nei passaggi che lo coinvolgono, dona il meglio di se’. La verve comica e l’interpretazione dialettale sono sempre misurati e piacevoli. La sua presenza eclissa completamente gli altri due protagonisti che risultano di contorno, quasi come gli aiutanti nella classica favola. Nel nostro caso però, dimentichiamo totalmente che Troiano (Marco) e Di Maria (Andrea) sono i protagonisti buoni, per spostare la nostra attenzione sul personaggio, in funzione antagonista, di Salemme.

Carlitos e l'uovo
Carlito e l’uovo

Inconsapevolmente il regista e sceneggiatore, con la scelta degli interpreti ha compromesso ancor di più il film, sottolineando l’inconsistenza della narrazione.

Martina Stella (Penelope) è schematica, impostata e non è in grado di modificare il suo approccio in base ai risvolti della vicenda. Purtroppo risulta sempre uguale a se stessa, non sembra aver avuto un’evoluzione dal lontano 2001 in cui interpretava “L’ultimo bacio”.

La pellicola è incorniciata da equivoci totalmente privi di senso e soprattutto di comicità. Nel film si ride pochissimo, o meglio, le battute sono deboli.

Questa storia strampalata è un agglomerato astratto che fluttua nell’aria, non arrivando mai ad una conclusione ben precisa, anzi si creano tante situazioni banali che si concluderanno in modo altrettanto scontato.

Il film riprende quota nelle occasioni in cui appare Sandra Milo (Chanel). La scelta del suo personaggio è corretta e lei si presta benissimo, tanto che lo spettatore, essendo il lungometraggio poverissimo di spunti, brama continuamente una sua battuta.

GIUDIZIO FINALE

Per la seconda volta Fabio Troiano è sia interprete che co-sceneggiatore della pellicola. Probabilmente questa collaborazione tra i due non fornisce i risultati attesi, poiché ancora una volta c’è più di qualcosa che non funziona.

Chanel, Carlito e Penelope
Chanel, Carlito e Penelope

Oltre alla simpatia di Salemme e della Milo, il film non lascia nulla. La seconda parte, leggermente più movimentata, riesce a portare avanti una storia che in definitiva è tenuta in piedi da dialoghi e dinamiche elementari.

VOTO FINALE: 3/10

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