CINEMA: 35MM – Veloce come il Vento

Torna l’appuntamento con 35MMrubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. A cadenza quindicinale vi presenteremo una pellicola in programmazione nelle sale italiane. Per il 45° numero vi proponiamo “Veloce come il vento” un film di Matteo Rovere.

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TRAMA

Loris (Stefano Accorsi), chiamato in passato il “Ballerino”, è un ex pilota di rally. L’uomo, dopo molto tempo, torna a casa per via della morte del padre. Adesso è un tossicodipendente, incapace di prendersi cura di se stesso e soprattutto degli altri.

Giulia (Matilda De Angelis) la sorella minore, tenta di ripercorrere, grazie al padre, le orme di Loris ai tempi d’oro. Purtroppo però, dopo aver subìto il lutto, si trova priva di un coach che la possa preparare per le gare future.

Loris torna a casa

La ragazza è visibilmente scossa dalla perdita del genitore e, in modo particolare, dal ritorno di Loris nella sua  vita e in quella del fratello minore Nico (Giulio Pugnaghi).

L’obiettivo della giovane sarà quello di vincere il campionato per rimediare alla pessima situazione economica.

Giulia chiederà aiuto a Loris per la sua preparazione atletica, affinché non nascano ulteriori problematiche.

Tuttavia la convivenza non si rivelerà semplice, richiamando tanti fantasmi del passato e soprattutto l’inadeguatezza dell’uomo nel condurre una vita normale.

Una storia familiare e di vita, intrisa di emozione fino all’ultimo istante.

RECENSIONE

Con la pellicola “Veloce come il vento” si è travolti dalla drammatica storia dei De Martino e dalla totale passione e dedizione per i motori.

Il lungometraggio di Matteo Rovere è una scossa all’anima che spesso commuove.

Stefano Accorsi (Loris De Martino) è straordinario. Un cambiamento fisico sconvolgente che ha messo a dura prova le capacità dell’attore emiliano, promuovendolo a pieni voti. Il suo personaggio è un disperato e a tratti poetico, ancora carico di qualche speranza.

Giulia prima di una gara

Accorsi, evidentemente dimagrito per calarsi nella parte di un tossicodipendente, è naturale, spontaneo e genuino. Il suo Loris compie tanti gesti sbagliati ma è impossibile non affezionarsi a lui.

Matilde De Angelis (Giulia De Martino), è una giovane attrice emergente. La sua partenza è avvenuta proprio “veloce come il vento”, tenere testa

all’eccellenza di Accorsi era complicato, lei l’ha fatto egregiamente. Un’interpretazione pacata, riflessiva e tenace al punto giusto ; il suo sguardo profondo e penetrante racconta tutte le preoccupazioni di Giulia.

Pur essendo una pellicola drammatica, non manca l’azione. C’è tanto lavoro dietro “Veloce come il vento”, lo dimostra l’attenzione prestata per le scene in pista. Lo sciogliersi dell’intreccio familiare viaggia pari passo a quello del campionato GT, anch’esso fondamentale nella vita di questa complicata famiglia.

La pellicola di Matteo Rovere riesce ad essere incisiva in ogni aspetto, partendo dagli interpreti fino a giungere alla scelta delle musiche.

GIUDIZIO FINALE

Il regista ha riportato sul grande schermo una storia forte e vera, quella del pilota di rally Carlo Capone. Non è semplice ispirarsi ad una vicenda simile, i rischi sono sempre molti. Matteo Rovere, invece, ha lavorato bene dosando il tutto nel modo più corretto.

Loris e Nico

Nella pellicola non mancano le scene di disperazione, come quelle di affetto o i passaggi più forti, in cui è visibile l’abuso di droghe pesanti .

“Veloce come il vento” è autentico e non si risparmia nulla, facendo respirare allo spettatore quel sapore di Emilia Romagna, dove le corse d’auto sono una sacra tradizione.

La lezione di Loris, nonostante tutto è chiara ed è quasi un mantra verso la tenace Giulia:”rischia imparando a prendere le responsabilità di una scelta azzardata, forse a volte anche sbagliata perchè, anche se fosse tale, saresti in grado di superarne le conseguenze”.

VOTO FINALE : 8/10

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