CINEMA: 35MM – The Pills – Sempre meglio che lavorare

Torna l’appuntamento con 35MMrubrica del Pungolo dedicata all’approfondimento cinematografico. Ogni venerdì a cadenza quindicinale vi presenteremo una pellicola in programmazione nelle sale italiane.

Storie di campagna

Per il 42° numero vi proponiamo la pellicola ” The Pills – Sempre meglio che lavorare “, il primo lavoro cinematografico del trio romano, famoso per la web serie che li vede protagonisti.

Luca Vecchi, Luigi di Capua e Matteo Corradini non hanno riservato per il loro pubblico solo delle “pillole”,  questa volta hanno tentato un’operazione più audace.

La regia è affidata alla mano di Luca Vecchi, mentre la sceneggiatura è opera del trio al completo.

TRAMA

Trent’anni, disoccupati, nullafacenti. Questi sono Luca, Luigi e Matteo. Tre ragazzi romani che quotidianamente si ritrovano a parlare del loro futuro seduti intorno al tavolo della cucina. Tra una sigaretta e un caffè il finale è sempre lo stesso: non sappiamo cosa vogliamo fare ma sicuramente non vogliamo lavorare.

Luca, Luigi e Matteo da piccoli
Luca, Luigi e Matteo da piccoli

L’età dei cambiamenti si fa sentire, i tre stanno diventando adulti e lo stanno facendo insieme, proprio come nell’infanzia e nell’adolescenza. Sembra però che da quelle fasi i protagonisti non ne siano mai usciti.

Luca è il più responsabile e sente sulle spalle tutto il peso dei suoi anni. Capisce che deve dare una svolta alla vita, e anche la passività degli altri due smuoverà qualcosa dentro di lui.

Luigi è il più scansafatiche del gruppo; tra donne, serate ed altri eccessi è assalito da una crisi che lo farà sentire vecchio e ripiomberà nell’adolescenza più totale, a tratti demenziale.

Matteo invece sta perdendo pian piano la spensieratezza e dovrà fare i conti oltre che con la sua condizione di vita anche con quella di suo padre.

Da qui in poi nasceranno le più disparate situazioni, figlie della spinta verso il cambiamento che attraverserà tutto il gruppo.

RECENSIONE

La pellicola dei “The Pills” era attesissima dal giovane pubblico, grande estimatore dei loro short film che spopolano tra Facebook e Youtube. Tuttavia per un’abbondante fetta di italiani risultano del tutto sconosciuti. L’elemento da passare sotto la lente d’ingrandimento è la comicità. Anch’essa non alla portata di tutti. Non si parla di una comicità spicciola, volgare oppure troppo elaborata per starne al passo. Il loro prodotto è un qualcosa di diverso, di grande piglio, che ne ha decretato il successo sul web.

Tuttavia il furore on line non è paragonabile alla prima prova cinematografica. Proprio così, i “The Pills” ci “provano”. I trentenni di Roma Sud hanno tentato il salto di qualità, anche alquanto audace.

Luca, Luigi e Matteo in autobus verso casa

Usiamo questo termine perché la foga, nel fare tanto e troppo, rende la trama frammentaria. Nel primo tempo si ride, ma si fatica a stare dietro ad una linea narrativa vera e propria. Il film, in alcuni momenti, si perde di vista. E’ buona la ripresa del secondo tempo che va totalmente in crescendo.

Deliziosa l’escamotage dei flashback con i bambini, dalla straordinaria somiglianza ai veri Luca, Luigi e Matteo.

Luca Vecchi conferma la sua capacità nello stare dietro la macchina da presa. Alcuni aspetti sono veramente buoni a dimostrazione che anche una commedia, per giunta opera prima, di un gruppo di esordienti può presentare qualche vezzo di regia.

Tante battute sono belle, genuine e dotate di una romanità che ben dosata è sempre piacevole. I “The Pills” sono questo, un ritratto generazionale ma questa volta descritto dagli stessi protagonisti. Il trio, stanco di sentirsi raccontare, ha preso la macchina da presa e l’ha fatto da solo, senza filtri.

Notevole capacità degli interpreti è la capacità di sfruttare battute, luoghi comuni e ricordi nel modo più naturale possibile, facendo sentire lo spettatore parte del tutto.

GIUDIZIO FINALE

Non possiamo certo dire che i “The Pills” abbiano fatto il passo più lungo della gamba. Il risultato non è totalmente negativo, sicuramente non ha superato le aspettative e non è rientrato in toto nei confini a cui eravamo abituati con la web serie.

Luca recupera Matteo
Luca recupera Matteo

L’aspetto da non trascurare, forse fondamentale, è il fatto che i “The Pills” sono una realtà buona, azzardando nel dire anche valida. Essi sfruttano una comicità alla portata di tutti ma allo stesso tempo che si seleziona da sola. Essendo realisti, alcuni riferimenti musicali o cinematografici che dir si voglia, non rientrano certo nella fruizione commerciale.

Ed ecco che, probabilmente, l’errore è stato il tentativo di conservare il proprio unicum ma nello stesso tempo doversi, per forza di cose, omologare approdando sul grande schermo. Un compromesso che non ha premiato.

Insomma l’inizio di una nuova esperienza non è mai facile. Tuttavia se il contenuto sembra buono, nel tempo forse anche una forma migliore prenderà vita.

VOTO FINALE: 5,5/10

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