CINEMA: 35MM – The Gunman

Torna 35 mm la rubrica di approfondimento cinematografico de Il Pungolo. Ogni sabato a cadenza quindicinale proponiamo la recensione di alcuni dei film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche della nostra città. Per il 37° numero della rubrica vi presentiamo “The Gunman” diretto da Pierre Morel.

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La pellicola è tratta dal romanzo scritto nel 1981 da Jean-Patrick Manchette, intitolato “Posizione di tiro”.

TRAMA 

Jim Terrier (Sean Penn) apparentemente lavora per un’organizzazione non governativa che recupera acqua supportando la popolazione congolese. Annie (Jasmine Trinca), è la sua compagna e contribuisce anche lei, come medico, nel villaggio in Congo .

In realtà Jim è un agente speciale internazionale che parallelamente svolge attività pericolose. Con lui lavora anche Felix (Javer Bardem), visibilmente innamorato di Annie.

Jim ed Annie

L’uomo dovrà fare i conti con l’ultimo delicato incarico che, a quanto pare, ancora lo perseguita. Infatti Terrier dopo otto anni rischia di essere ucciso da alcuni sicari che, in Congo, cercavano proprio lui.

Ritorna a galla il passato movimentato di Jim Terrier. L’uomo deve rimettersi in gioco per tutelare la sua vita.

RECENSIONE

Il cast promette bene, tuttavia la pellicola non dà la possibilità agli interpreti di ottemperare alle aspettative del pubblico.

Sean Penn (Jim Terrier) è impegnato in un ruolo che lo vede sempre in azione, ma nello stesso tempo dona al pubblico delle porzioni del suo essere. Il personaggio è  intrappolato nel suo passato che vuole dimenticare a tutti i costi, per dedicarsi ad una vita completamente diversa. L’attore francese è anche in parte sceneggiatore della pellicola.

Felix, Jim, Annie

Il personaggio di Javer Bardem (Felix) nella seconda parte del film risulta forzato. Tuttavia le azioni di Bardem nel ruolo di Felix erano  molto prevedibili. In questo caso c’è stato un utilizzo poco sapiente delle capacità dell’interprete spagnolo.

Jasmine Trinca (Annie) risulta in alcuni casi marginale anche se presente in scena.  L’interprete italiana ricopre il classico ruolo della

compagna dell’eroe e la relazione tra i due, presentata già dai primi minuti del film, era prevedibile che comparisse in vari momenti della storia, forse spesso anche a ricoprire qualche vuoto di sceneggiatura.

Nel ruolo del cattivo c’è l’interprete inglese Mark Rylance (Cox).

La pellicola non è ovviamente riuscita per vari fattori. Il film risulta troppo macchinoso e composto da scene di azione senza una coerenza. Giungendo al termine della pellicola, in particolare nell’ultimo scontro, non si comprende dove voglia andare a parare il regista cadendo infine nella banalità più totale.

Un ulteriore errore è stato di dare accenno a troppo elementi.

Infatti si trattano in modo superficiale gli argomenti più disparati: politica internazionale, sociale, guerre in Africa, conflitti interiori, amore. Insomma un insieme di tematiche importanti ma poco approfondite.

Jim Terrier e Cox
Jim Terrier e Cox

GIUDIZIO FINALE

“The Gunman” è la dimostrazione che un buon cast non è in grado di  salvare una sceneggiatura e una regia mediocre. I personaggi ed i risvolti della vicenda sono forzati e a tratti noiosi. Nemmeno l’uso di ambientazioni diverse (Congo, Londra, Barcellona) ha aiutato il film, che risulta del tutto insufficiente e non lascia nulla allo spettatore.

VOTO FINALE : 3/10

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