CINEMA: 35MM – Avengers: Age of Ultron

Torna 35 mm la rubrica di approfondimento cinematografico de Il Pungolo. Ogni sabato a cadenza quindicinale proponiamo la recensione di alcuni dei film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche della nostra città. Per il 36° numero della rubrica vi presentiamo “Avengers: Age of Ultron” scritto e diretto da Joss Whedon.

Storie di campagna

Il secondo capitolo della saga vede protagonisti ancora una volta i Vendicatori che lottano per l’umanità.

TRAMA

Dopo aver catturato e recuperato lo scettro di Loki, gli Avengers tornano a New York. Ben presto però ricominceranno gli scontri proprio a causa dello scettro che, al suo interno, conserva una gemma potentissima.

Tony Stark (Robert Downey Jr.) e Bruce Banner (Mark Ruffalo) sfruttano questo potere per completare il progetto di intelligenza artificiale a difesa del mondo: “Ultron“. L’androide sarà completamente diverso dalle aspettative dei due e darà vita ad un suo personale progetto di pace che, tra i tanti obiettivi, comprende l’eliminazione dei Vendicatori.

Stark e Banner che lavorano per creare Ultron
Stark e Banner che lavorano per creare Ultron

Ultron (James Spander) fugge dalla base degli Avengers e si rifugia presso il Barone Strucker. Qui diventa ancora più potente ed è supportato dai gemelli Pietro e Wanda Maximoff (Aaron Taylor-Johnson ed Elizabeth Olsen). Anch’essi sono dotati di super poteri, il primo è velocissimo, Wanda invece è in grado di manipolare le menti. Inoltre Ultron è contornato da un esercito di androidi simili a lui pronti alla distruzione.

Gli Avengers comprendono che la gravità della situazione investirà l’intera umanità e cercano di essere più coesi, anche se le difficoltà non sono poche. Tuttavia Stark e Banner torneranno in laboratorio e faranno una grandiosa scoperta che sarà di grande aiuto al team dei Vendicatori.

L’aspra battaglia si svolge in Sokovia, nel tentativo degli Avangers di salvare più civili possibili.

RECENSIONE

Il secondo capitolo degli Avengers  per alcuni aspetti rimane in linea con la pellicola del 2012, per altri risulta essere frammentario e in alcuni casi abbonda di personaggi.

L’aspetto più lodevole del secondo episodio è la componente umana dei protagonisti. Con l’escamotage della manipolazione mentale da parte di Wanda, riusciamo a fare un salto nel passato dei nostri supereroi e a comprendere le loro personalità ed i molti conflitti interiori. Infatti nel primo capitolo quello che era riuscito a veicolare in modo chiaro e diretto la sua interiorità e sensibilità è stato senza dubbio Chris Evans (Capitan America). In questa occasione anche Chris Hemsworth (Thor) ha lavorato sul suo personaggio come Scarlett Jhoansson (Vedova Nera) e Jeremy Renner (Occhio di Falco) che addirittura mostra la sua famiglia.

Gli Avengers di ritorno a New York

E’ impossibile che non emerga la spiccata personalità del supereroe interpretato da Robert Downey Jr. (Iron Man), concorde con quella dello stesso attore, nessun altro poteva ricoprire al meglio questo ruolo. Mark Ruffalo (Hulk) trasmette perfettamente, anche grazie alla mimica facciale, i disagi interiori del supereroe verde. Hulk infatti non riesce a convivere con la sua condizione.

Una delle note negative del sequel è la sovrabbondanza di personaggi. Questo aspetto si nota soprattutto nelle scene di lotta, in cui è difficile seguire i componenti dei diffusi combattimenti.

Un altro elemento che stona, rispetto al film precedente, sono i troppi effetti speciali. Questi ultimi sono straordinari, ricordiamo che il film è prodotto dalla Marvel Studios e distribuito dalla Walt Disney Pictures, ma l’uso diffuso non permette di apprezzarli per quello che valgono rendendo molti passaggi della pellicola un agglomerato di troppi elementi.

Avengers: Age of Ultron richiama l’opera di Mary Shelley, più volte proposta cinematograficamente, Frankenstein.

Ultron infatti è frutto della presunzione umana che in tutti i modi vuole dare spiegazione a tutto e arrivare ovunque.

Wanda ed Occhio di Falco

GIUDIZIO FINALE 

La pellicola nel complesso è piacevole, risulta faticoso in alcuni punti seguire le numerose situazioni che vengono presentate. E’ toccante il discorso durante l’ultima scena tra Ultron e Visone (Paul Bettany). La creatura, seppur nata da poco, conserva dentro di se’ la saggezza, l’ingenuità e allo stesso tempo la speranza nei confronti dell’umanità.

VOTO FINALE: 7/10

Condividi