CINEMA: 35MM – Se Dio Vuole

Torna 35 mm la rubrica di approfondimento cinematografico de Il Pungolo. Ogni sabato a cadenza quindicinale proporremo la recensione di alcuni dei film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche della nostra città. Per il 35° numero della rubrica vi presentiamo “Se Dio vuole” dello sceneggiatore al suo primo lavoro come regista Edoardo Falcone.

Storie di campagna

Tommaso, chirurgo affermato, farà i conti con la sua vita e soprattutto con la sua persona dopo un’importante notizia ricevuta dal figlio. La figura chiave della storia è Don Pietro, l’atipico sacerdote.

TRAMA

Tommaso (Marco Giallini), medico stimato, vive in un attico nel cuore di Roma. E’ sposato con Carla (Laura Morante) e ha due figli Andrea (Enrico Oetiker) e Bianca (Ilaria Spada).

Il giovane Andrea, promettente studente di medicina, dichiara di dover dare un’importante notizia alla sua famiglia. Tommaso sospetta che suo figlio sia gay, da tempo il ragazzo è schivo e misterioso, ma questo non rappresenta in alcun modo un problema.  Andrea riunisce la sua famiglia per la grande rivelazione. Tuttavia il giovane disattende le aspettative del padre: non è gay vuole solo farsi prete.

Tommaso

 

Tutti comprendono e accettano con serenità la scelta di Andrea, tranne Tommaso. Lui è un uomo razionale, realista e concreto. Egli non può accettare che suo figlio dedichi la  vita a qualcosa che, a dir suo, “nemmeno esiste”.

L’intransigente padre si mette alla ricerca, con l’auto del genero Gianni (Edoardo Pesce), di chi abbia fatto scoprire la vocazione ad Andrea. In tal modo si imbatte in Don Pietro (Alessandro Gassmann), un sacerdote dal cuore grande, un trascinatore di folle.

RECENSIONE

Torna nuovamente Marco Giallini (Tommaso) come protagonista, questa volta supportato da una buona sceneggiatura. I tempi, i temi e

gli attori sono tutti soddisfacenti. La dose delle risate è commisurata a quella delle riflessioni.

Al tema della chiesa e del divino viene dato il giusto taglio, senza esasperazioni o leggerezze.

Abbiamo le due facce della medaglia: un padre senza credo, ed un figlio che improvvisamente sente la “chiamata” dal Signore.

Don Pietro e Tommaso

 

“Se Dio vuole” non ha la presunzione di dimostrare cosa sia giusto o sbagliato, elegantemente racconta due punti di vista differenti.

Alessandro Gassmann (Don Pietro) è credibile nel ruolo di sacerdote. Per l’interprete, ormai cinquantenne, non è semplice scrollarsi di dosso né il cognome, né la figura da eterno sex simbol. Il dialetto romanesco lo aiuta ampiamente nel ruolo del prete-amico che, nello stesso tempo, dona lezioni e riflessioni profonde sulla vita quotidiana.

Giallini, colonna portante della storia, finalmente prende parte ad una commedia che rende lui giustizia. L’attore romano, ultimamente sempre coinvolto nelle solite commedie italiane (“Tutta colpa di Freud”, “Confusi e felici”), in questa può mettere in campo la sua ottima capacità interpretativa. Nel suo personaggio infatti, avviene la cosiddetta “crescita“, al termine della storia giunge ad acquisire  qualcosa di nuovo.

Laura Morante (Carla) non può far altro che essere la moglie frustrata di turno. Tuttavia, in questo caso, ha qualcosa in più anche lei. Inaspettatamente regista e sceneggiatore sono stati in grado di far uscire fuori dagli schemi anche la Morante, purtroppo relegata spesse volte nella solita parte. In tal modo in “Se Dio vuole” si ride anche con il personaggio di Carla.

Andrea si confida con la sua famiglia

 

Anche Ilaria Spada (Bianca), è una piacevole rivelazione, regge bene gli scambi veloci di battuta. Edoardo Pesce (Gianni) grazie ai siparietti con Marco Giallini è la nota più comica del film.

Gli avvenimenti della storia sono sviluppati correttamente e soprattutto la sceneggiatura giunge sempre ad un fine ben preciso. Questi sono gli elementi che decretano il successo della pellicola.

La commedia si chiude sulle note di Francesco De Gregori.

GIUDIZIO FINALE

“Se Dio Vuole” si inserisce come uno tra gli esperimenti meglio riusciti della commedia italiana degli ultimi tempi. La pellicola in questa occasione rende giustizia alla coppia cinematografica Giallini-Gassmann. Nel film si riflette con il cuore e con la testa ma si ride anche tanto. La comicità non è spicciola, né volgare. E’ presente quella romanità che, se dosata bene, ha sempre un gran successo.

VOTO FINALE: 7/10

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