CINEMA: 35MM – Cenerentola

Torna 35 mm la rubrica di approfondimento cinematografico de Il Pungolo. Ogni sabato a cadenza quindicinale proporremmo la recensione di alcuni dei film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche della nostra città. Per il numero 34° numero della rubrica vi presentiamo “Cenerentola” del regista britannico Kenneth Branagh.

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La pellicola è il remake dell’omonimo film d’animazione del 1950 basato sulla fiaba di Charles Perrault.

TRAMA

Ella (Lily James) è la figlia di un mercante (Ben Chaplin) che, dopo anni dalla morte dell’amata moglie (Hayley Atwell), si risposa e accoglie nella sua casa la nuova consorte e le sue figlie.

L’adorato padre della giovane, nel corso di uno dei suoi viaggi, si ammala e muore lasciando Ella nelle mani della matrigna Lady Tremaine(Cate Blanchett) e delle sorellastre Anastasia (Holliday Grainger) e Genoveffa (Sophie McShera).

La matrigna e le sue figlie si rivelano malvagie, sfruttando e maltrattando la povera Ella da giorno a notte. In poco tempo la giovane viene spedita in soffitta e diventa la serva della casa guadagnandosi l’appellativo di Cenerentola, per via della cenere che le sporcava il viso.

Nonostante tutto, Cenerentola rimane fedele alla promessa fatta alla madre: avere coraggio ed essere gentile. Ella infatti, si fa forte delle parole di sua madre e continua a vivere speranzosa del suo domani.

Un giorno nella foresta incontra un giovane che la rapisce con il suo modo di fare, Kit (Richard Madden), è il Principe Azzurro. Egli però, non rivelando la sua identità, si presenta con un apprendista del Palazzo Reale.

Cenerentola arriva al ballo

A tutte le fanciulle del regno giunge l’invito per il ballo a Palazzo. Ella vuole cogliere questa occasione per poter incontrare ancora una volta il suo “apprendista”. Cenerentola, a differenza delle sue sorellastre, è disinteressata a conoscere il principe a cui tutte le giovani aspirano. Tuttavia Lady Tremaine, Anastasia e Genoveffa non le permettono di partecipare al ballo deridendola e strappandole  il vestito che apparteneva alla madre e che, con tanta fatica, aveva ricucito.

Dopo tante sofferenze arriva in aiuto la sua fata madrina (Helena Bonham-Carter). Questa aiuterà Ella a raggiungere il ballo, dando per sempre una svolta alla vita della giovane Cenerentola.

RECENSIONE

Lily James (Cenerentola) interpreta la principessa in chiave alquanto moderna.

Un classico come Cenerentola dovrebbe vedere rispettati alcuni elementi come la figura della protagonista che invece, della pellicola di Branagh, viene sconvolta. Infatti la principessa del 2015 è bionda ma dai grandi occhi marroni incorniciati da folte sopracciglia. Questo è il primo elemento che segna la nuova Cenerentola che, oltre all’aspetto fisicosi mostra diversa anche nei sentimenti. Ella è alquanto profonda e sensibile, forse anche troppo, sfociando spesso nel patetico.

Richard Madden (Kit, il Principe Azzurro) invece risulta essere adatto al suo personaggio. E’ impostato, quasi plastico, nella parte del Principe.

Cate Blanchett (Lady Tremaine) è colei che con il suo personaggio dà un po’ di brio alla storia, smorzando l’eccessivo buonismo e perbenismo della protagonista.

Cenerentola, durante tutto il corso della pellicola, non fa che rammentare a sé e a chiunque incontri quanto sia importante l’essere gentili. L’errore principale è stato calcare troppo la mano sulla figura angelicata della futura principessa. E’ pur vero che il bene trionfa sempre, ma sembra che

Cenerentola ed il Principe Azzurro

la protagonista non sappia distinguere le situazioni in cui reagire, risultando esageratamente remissiva.

La pellicola dovrebbe girare intorno a Cenerentola ma, tentando di modernizzare un classico,  la protagonista è stata ampiamente stravolta divenendo  irrilevante e a tratti noiosa. Sono emblematici i primi piani di Lily James, con degli sguardi persi nel vuoto, per dimostrare il lato da sognatrice di Cenerentola anche troppo sottolineato.

Il momento che solleva la pellicola è alla fine dell’incantesimo in cui l’atmosfera è movimentata e si può notare il tocco Disney come per gli abiti, la scenografia e gli effetti speciali.

Nel film diversi passaggi vengono ripresi dalla fiaba originale di Perrault, questa è una nota positiva della pellicola.

La Cenerentola che viene raccontata al pubblico nel 2015 ha più di un incontro con il suo Principe e soprattutto la scelta dei due giovani di stare insieme è consapevole, discostandosi invece da quella tipica delle fiabe.

Helena Bonham-Carter (fata madrina) come al solito risulta adatta a simili personaggi di fantasia, ricordiamo la sua interpretazioni inun altro classico rivisitato Disney nel ruolo della Regina di Cuori.

Cenerentola e Lady Tremaine
Cenerentola e Lady Tremaine

GIUDIZIO FINALE

Il risultato della Cenerentola di Kenneth Branagh è insufficiente. La troppa presunzione nel rivisitare alcuni elementi ha reso una classica ed intoccabile fiaba pesante.

Nel caso di “Maleficent” l’esperimento della Disney sembrava più o meno riuscito, questa volta invece siamo ampiamente fuori strada.Tuttavia un elemento positivo è la fedeltà all’intreccio originale.

VOTO FINALE : 3,5/10

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