CINEMA: 35 MM – Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte I

Torna 35 mm la rubrica di approfondimento cinematografico de Il Pungolo. Ogni sabato a cadenza quindicinale proporremmo la recensione di alcuni dei film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche della nostra città. Per il 29° numero della rubrica vi presentiamo la prima parte del terzo capitolo di Hunger Games: Il canto della rivolta.

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A distanza di un anno è finalmente arrivato l’attesissimo terzo capitolo di Hunger Games.

A dirigere il sequel è ancora una volta Francis Lawrence che ha cominciato la sua esperienza con “La ragazza di fuoco” (il secondo capitolo della saga).

Lo scenario dell’inizio del terzo capitolo è tutto nuovo ed è intriso di temi importanti che richiamano l’attenzione dello spettatore per tutta la pellicola.

Plutarc ed Alma
Plutarc ed Alma

TRAMA

Gli Hunger Games sono terminati e Katniss si trova nel Distretto 13. La giovane Everdeen è  ancora scossa dall’esperienza dei giochi e dalla condizione che vivono gli abitanti di Panem, sottomessi al potere di Snow.

Il tredicesimo distretto diventa la sede della Resistenza, l’atmosfera è quella militare con esercitazioni e arsenali sempre pronti per la rivolta. Plutarc Heavensbee è il braccio destro di Alma Coin, il presidente del distretto. Plutarc propone Katniss Everdeen come simbolo della rivolta. Inizialmente il presidente Coin si dimostra scettica perchè non vede nella giovane quel carattere che aveva conquistato tutti.

Con il suo arrivo, Haymitch Abernathy ricorda a tutti quanto Katniss sia pura e spontanea, dimostrando che il punto di forza della ragazza è proprio questo. Da qui partiranno per fare della Everdeen il simbolo della Ghaindaia Imitatrice.

Dopo aver visto l’immagine di Peeta Mellark ancora vivo, trasmessa da Capitol City, Katniss rimane scioccata dal discorso del suo compagno. Infatti Peeta appare visibilmente provato e pronuncia parole che non gli appartengono.

L’eroina comincia la sua avventura visitando il Distretto 8, distrutto da Capitol City. Da questo momento in poi ogni azione di Katniss verrà ripresa per essere trasmessa a tutta Panem e comunicare il messaggio della rivolta, dimostrando anche tutto il dolore e la distruzione che Snow ha provocato.

Peeta, sempre più provato, tornerà a recitare messaggi, finchè nell’ultimo dichiara che Capitol City atteccherà il Distretto 13.

Da questo momento in poi cominceranno le azioni per recuperare Peeta e gli altri tributi catturati e distruggere Capitol City.

Il Tredicesimo Distretto sembra reagire bene contro Snow, ma non tutto è come sembra. Infatti i  colpi di scena non tardano ad arrivare.

Il Distretto 8 riconosce Katniss come Ghiandaia Imitatrice

 

RECENSIONE

L’eccezionale premio Oscar Jennifer Lawrence è la protagonista Katniss Everdeen. Peeta Mellark, il suo compagno, è Josh Hutcherson. Numerose le new entries di questo capitolo. Prima fra tutte Alma Coin, interpretata da Julianne Moore, presidente del tredicesimo distretto. Cressida è  Natalie Dormer, nel ruolo della direttrice della troupe televisiva di Capitol City. E’ affiancata da Castor e Pollux.

Mahershala Ali è Boggs che fa parte della squadra di Katniss.

Philip Seymour Hoffman nel ruolo di Plutarch Heavensbee, Donald Sutherland è lo spietato presidente Snow. In questo capitolo ha più rilievo la figura di Effie Trinket interpretata da Elizabeth Banks. La stravangante signora Trinket si domostrerà un personaggio del tutto diverso da quello visto negli episodi precedenti. Gale Hawtorne interpretato da Liam Hemswort sarà per così dire il braccio destro di Katniss.

Il canto della rivolta – parte I è un film intriso di significati, riferimenti e spunti di riflessione. Lo scenario che si presenta è sempre distopico post-apocalittico ma questa volta c’è meno fantascienza e più un sapore di guerra, di assetto militare e di completa distruzione. Gli uomini sono tutti vestiti uguali, le giornate sono stereotipate e la vita è in comune. Spesso le scene sembrano più volte voler richiamare la deportazione Ebraica.

Alla guida del tredicesimo distretto c’è Alma Coin, una donna. Forse a dimostrazione che anche una donna può guidare una guerra? Aspetto riconfermato dalla figura di Katniss eroina dell’intero film che porta avanti la rivolta.

Le grandi cariche da parte del popolo verso il potere, l’azione del partire tutti insieme contro il nemico, sembrano essere una fotografia del celebre quadro “Il Quarto Stato”. E’ certo che anche il tema del Grande Fratello sia sempre presente, ma ormai è assodato che sussiste la manipolazione da parte del presidente Snow. Nella prima parte del terzo capitolo si sottolinea soprattutto la rivolta dei deboli.

Katniss

Un elemento che colpisce è la continua presenza di una troupe televisiva nel corso delle azioni di Katniss. Lo scopo è quello di dimostrare il suo operato per il popolo di Panem, ma spesso sembra che non ci sia limite nel riprendere qualsiasi situazione. E’ una perfetta trasposizione di quello che accade con i media del nostro tempo. Non si seleziona più cosa sia appropriato o meno mandare in onda, invadendo la sfera intima e personale. Ultimo importante aspetto è quello della manipolazione psicologica che subisce Peeta Mellark. Anche questo richiama la realtà, che in situazioni limite accade su militari e civili.

GIUDIZIO FINALE

Il film ruota tutto attorno al personaggio di Katniss. In alcune situazioni sembra che la pellicola si soffermi troppo a lungo sui sentimenti della ragazza, rallentando un po’ il film. Molti ed interessanti i temi trattati. Cast ottimo come la fotografia. Questa volta la colonna sonora è della cantautrice neozelandese Lorde“Yellow Flicker Beat”. Ovviamente il film lascia tutto in sospeso e attendiamo con ansia la seconda parte.

VOTO FINALE : 7,5/10

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