SELVA NERA: Richiesta acquisizione al patrimonio per Via Lidia Bianchi

Il logo del Consorzio Selva Candida

«A seguito della richiesta pervenuta dal “Consorzio Selva Candida” (protocollo 79111 del 23-09-2013) per l’acqusizione da parte del Demanio della strada denominata: Via Lidia Bianchi, e con conseguente decisione presa all’unanimità nella Commissione Lavori Pubblici (verbale n. 56 del 23-09-2013), si chiede all’U.O.T. del Municipio Roma XIV di avviare l’iter previsto dalle Delibere Comunali in materia, per la redazione della scheda tecnica propedeutica alla presentazione della delibera di acquisizione in Consiglio Municipale».

Le delibere in oggetto, quelle per intendersi che racchiudono la disciplina dell’acquisizione al Patrimonio Comunale di strade private, sono fondamentalmente quattro:

le Delibere di Consiglio Comunale nn. 211 e 212 del 21 Settembre 1995;

la D.C.C. n. 184 del 1 Agosto 1996;

la D.C.C. n. 211 del 23 Settembre 1997.

La richiesta di Acquisizione

Tali delibere prevedono una gerarchia di punteggio che tiene conto di parametri che vanno dall’accesso della strada ad edifici scolastici e/o strutture pubbliche, dalla percorrenza per lunghi tratti di mezzi pubblici, alla semplice larghezza minima.

La condizione essenziale però, indipendentemente dalla sussistenza o meno dei requisiti richiesti, è che l’acquisizione non contrasti con i piani urbanistici (ovvero che sia stata prevista ma non ancora eseguita), con le norme del Codice della Strada e che rivesta un carattere di pubblica utilità tale da motivare l’interesse dell’Amministrazione Capitolina, la quale, comunque, dovrà prima fare i conti con le disponibilità di bilancio.

Come si evince l’iter non è dei più semplici, ma chi non tenta mai riesce. E Via Lidia Bianchi le caratteristiche per riuscire le ha tutte, poichè soddisfa già la maggior parte dei requisiti e soprattutto è circondata da strade che sono già state inserite all’interno della lista di quelle in manutenzione pubblica.

Il risultato dei rilevamenti, effettuati il 18 Ottobre 2013 dalla U.O.T, hanno permesso che la stessa unità municipale inviasse l’avviso alla cittadinanza, pubblicato all’albo pretorio, con il quale si ottiene quel silenzio assenso in grado di abbreviare alcune lungaggini burocratiche e di far passare l’iter alla fase successiva.

Non resta che incrociare le dita

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