CINEMA: 35 MM – Un fantastico Via Vai

Torna 35 mm la rubrica di approfondimento cinematografico de Il Pungolo. Ogni sabato a cadenza quindicinale proporremmo la recensione di alcuni dei film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche della nostra città. Per il numero 20 vi proponiamo l’ultima commedia di Leonardo Pieraccioni, “Un fantastico via vai“.

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L’attore e regista toscano torna come ogni due anni con la consueta pellicola natalizia. Questa volta l’attore, non si presenta come il classico single attempato anzi è addirittura sposato, padre di due gemelle ed abita in una splendida villa nella campagna toscana.

TRAMA

Arnaldo Nardi è sposato con una donna bellissima, padre di due bambine ed impiegato di banca. Apparentemente la sua vita sembra perfetta ma per un equivoco tutto sarà destinato a cambiare.  In poco tempo viene cacciato fuori di casa ma sembra che non faccia nulla per rimediare alla situazione. E’ così che si ritrova ad affrontare una nuova vita e condividere la casa con dei giovani studenti. La sua storia si intreccerà con quella di questi ragazzi, ognuno con un problema da risolvere e forse proprio Arnaldo potrà essere loro d’aiuto.

RECENSIONI

Leonardo Pieraccioni racconta un uomo di quarantacinque anni che annoiato dal suo quotidiano, ormai sempre uguale, prende la palla al balzo e si rituffa nella vita da ventenne. Si ritrova a vivere con degli studenti e tenta di riassaporare le incertezze e soprattutto le speranze che si hanno a quell’età. Anita, donna puntualissima ma allo stesso tempo bisognosa anche lei di un cambiamento è Serena Autieri.

Sono essenziali Maurizio Battista e Marco Marzocca, i colleghi combina guai di Arnaldo, che spesso ci fanno sorridere.  Non manca mai Massimo Ceccherini, con un ruolo alquanto marginale, nelle vesti di padre scapestrato di una delle studentesse. Altro immancabile toscano nella pellicola di Pieraccioni è Giorgio Panariello che non si discosta dai personaggi che generalmente interpreta. Infine ci sono i quattro studenti, la romana Anna interpretata da Chiara Nastalli, la siciliana Camilla interpretata da Marianna Di Martino, Giuseppe Maggio nel ruolo dell’aspirante chirurgo Marco ed infine Edoardo interpretato da David Sef.

Il regista è come sempre lo stesso Pieraccioni ma la sceneggiatura è in collaborazione con Paolo Genovese. La commedia rimanda per molti aspetti a “I laureati” del 1995 in particolare in una scena. Imparagonabile però alla freschezza, spontaneità e soprattutto al Pieraccioni di diciotto anni fa. L’ambientazione è sempre quella della sua regione, la Toscana.

Un’immagine dei protagonisti

GIUDIZIO FINALE

Nel complesso il film ci fa a tratti sorridere con la tipica comicità toscana di Pieraccioni e con i personaggi di Battista e Marzocca che a tratti fanno la differenza. Il regista non si riserva di proporre luoghi comuni e in questo caso affrontare tematiche come l’aborto in modo superficiale. 

La comicità di Pieraccioni in questo caso sembra abbia fatto qualche passo indietro, infatti il film si conclude con un finale del tutto scontato.

VOTO FINALE : 4/10

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